Co-infezione influenza-coronavirus: caso in California

Infettivologia | Redazione DottNet | 02/11/2020 15:03

Non è il primo ma ripropone il tema della 'epidemia gemella'

Documentato in California un caso di co-infezione influenza-coronavirus in un paziente under-65: per quanto non sia il primo, l'evento pone l'accento sulla possibilità che la doppia infezione contemporanea da parte dei due virus è destinata a divenire più frequente e che possa debilitare le difese immunitarie del paziente.  Già ad aprile scorso, sempre in California, era stato riportato un caso di co-infezione sul Journal of the American Medical Association, ma ad oggi resta da chiarire quanto sia comune e significativo questo tipo di evento. Secondo quanto riferito dalla NBC, le autorità sanitarie della contea californiana Solano dove è stato riportato il caso avvertono che, se i casi di Covid non si ridurranno, con l'inizio della stagione influenzale sarà inevitabile che i casi di co-infezione diverranno più frequenti, concretizzando il rischio di una "pandemia-gemella" (twin-emic), con entrambi i virus circolanti contemporaneamente a livelli elevati. Ciò renderà non solo i pazienti più vulnerabili e il loro sistema immunitario più debole, ma metterà anche in serio rischio la tenuta dei servizi sanitari ospedalieri e non, ha dichiarato Bela Matyas, dell'Health Office della contea Solano.

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