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Il vaccino trivalente potrebbe proteggere dal coronavirus

Maggiori sono gli anticorpi della parotite minore la gravità di Covid
Infettivologia

Il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia, anche detto trivalente, potrebbe proteggere anche contro il Covid-19 e questo potrebbe spiegare il basso tasso di contagio tra i bambini, che sono in genere vaccinati. A confermare con nuovi dati un'ipotesi già avanzata nei mesi scorsi è uno studio pubblicato oggi su mBio, rivista dell'American Society for Microbiology.  Nel nuovo studio i ricercatori hanno diviso 80 soggetti in 2 gruppi. Uno composto da 50 persone che avevano anticorpi grazie al vaccino MMR II prodotto da Merck (che contiene il ceppo di morbillo di Edmonston, il ceppo di parotite Jeryl Lynn e il ceppo di rosolia Wistar RA 27/3) e un gruppo di confronto di 30 soggetti che non aveva avuto questo vaccino ma aveva gli anticorpi derivanti dall'aver contratto in precedenza le malattie. I ricercatori hanno trovato "una correlazione inversa statisticamente significativa tra i livelli di anticorpi della parotite e la gravità del Covid-19 nelle persone sotto i 42 anni che hanno avuto vaccinazioni trivalenti", come spiega l'autore principale dello studio Jeffrey E.

Gold, presidente dell'Organizzazione mondiale, a Watkinsville, in Georgia. I risultati, prosegue, "potrebbero spiegare perché i bambini hanno un tasso di contagio e una mortalità molto più bassi rispetto agli adulti. La maggior parte dei bambini riceve, infatti, la prima vaccinazione trivalente intorno ai 12-15 mesi di età e una seconda dai 4 ai 6 anni". Questo è "il primo studio immunologico a valutare la relazione tra il vaccino trivalente e Covid-19" e indica che questa relazione "merita ulteriori indagini", afferma il coautore David J. Hurley, microbiologo molecolare presso l'Università della Georgia. "Il vaccino trivalente è considerato sicuro e con pochissimi effetti collaterali. Se ha il vantaggio finale di prevenire l'infezione da Covid-19 e ridurne la gravità è un intervento a rischio basso ma che ricompensa molto".  Pertanto, conclude Hurley, "sarebbe prudente vaccinare gli over 40 indipendentemente dal fatto che abbiano già o meno anticorpi di morbillo, parotite e rosolia elevati".

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fonte: mBio

Infettivologia
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