

C'è stato un generale incremento delle ritenute d’imposta che hanno ora raggiunto un livello corretto
Con la pensione Enpam in pagamento nel mese di gennaio 2021 (che ha eccezionalmente avuto valuta 4 gennaio, dato il carattere non bancabile dei tre giorni precedenti), è stata effettuata l’operazione di ricalcolo d’imposta delle posizioni interessate dalla liquidazione di nuovi trattamenti ENPAM con casellario INPS attivo, cioè soggetti titolari anche di posizioni Inps ovvero di altri Enti previdenziali (n. 3.890 posizioni, di cui 1.415 riconducibili a nuove comunicazioni trasmesse dall’INPS).
Queste posizioni hanno subìto un generale incremento delle ritenute d’imposta, che hanno ora raggiunto un livello corretto, tenuto conto del reddito complessivo da pensione. Insomma, per questi soggetti, come generalmente avviene, la pensione di gennaio rappresenta un metro piuttosto indicativo dell’importo netto che si percepirà per tutte le mensilità dell’anno.
Le trattenute verranno distribuite in 11 rate mensili da gennaio a novembre 2021. Sul cedolino di pensione è stata pubblicata la relativa nota informativa. E’ il caso di ricordare che nell’Area Riservata del sito Enpam, accedendo con le proprie credenziali, è possibile consultare, oltre che l’ultimo, anche tutto l’archivio dei cedolini di pensione; e che ormai il cedolino cartaceo viene spedito via posta esclusivamente ai pensionati privi di accesso all’Area Riservata, soltanto nel mese di gennaio e nei mesi in cui la pensione subisce una variazione superiore ai 10 euro rispetto alla mensilità precedente. Infine, nei confronti dei pensionati incapienti a dicembre per effetto delle trattenute derivanti dai risultati contabili contenuti nei modelli 730/4 (n. 134 posizioni), è stata trasmessa una apposita Raccomandata contenente i dati degli importi residui che ciascun interessato sarà tenuto a versare direttamente al Fisco entro i termini di legge. In altri termini, se la pensione Enpam (prescelta dal contribuente per questa operazione), nonostante il suo totale azzeramento, non si è rivelata sufficiente a saldare il proprio debito con l’erario, il pensionato è tenuto ad effettuare direttamente il versamento, attingendo dai suoi altri redditi.
Con gennaio iniziano anche le operazioni preliminari all’emissione delle Certificazioni Uniche 2021, redatte sulla base dei redditi percepiti nel 2020. Nonostante un certo ritardo nella pubblicazione delle prime bozze e delle istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, non sono stati sinora resi noti slittamenti delle scadenze, per cui le Certificazioni dovrebbero essere rese disponibili anche quest’anno nell’Area Riservata del sito entro il 31 marzo prossimo.
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