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Aifa, seguire i tempi d'intervallo delle due dosi per i vaccini approvati

Aifa Redazione DottNet | 13/01/2021 17:57

"Con una sola il rischio di ammalarsi di Covid è solo dimezzato"

 Il Comitato Scientifico per la sorveglianza dei vaccini Covid-19 (Csv) dell'Agenzia italiana del farmaco "ritiene necessario attenersi alle correnti indicazioni di somministrazione di due dosi per i vaccini finora approvati". Lo si legge sul sito dell'Aifa nella aggiornata sezione faq. "Non sappiamo - rileva il Csv - quanto si prolunghi l'immunità dopo una prima dose. Una popolazione vaccinata con una sola dose vede il suo rischio di ammalarsi di Covid soltanto dimezzato".

Nella sezione 'domande e risposte sui vaccini a mRna', nell'ultimo aggiornamento, l'Aifa comunica dunque la propria posizione in merito alla strategia inglese di dare subito la prima dose a quante più persone possibili ritardando la seconda dose. Gli studi pubblicati, chiarisce il Csv, "ci dicono che una dose è sufficiente a provocare la desiderata risposta immunitaria entro due settimane e che questa risposta è fortemente potenziata dalla seconda dose.

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Non sappiamo quanto si prolunghi l'immunità dopo una prima dose. Una popolazione vaccinata con una sola dose vede il suo rischio di ammalarsi di Covid soltanto dimezzato". Inoltre, il Center for Disease Control negli Stati Uniti ha dichiarato che per entrambi i vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech e Moderna) "la seconda dose deve essere somministrata il più vicino possibile all'intervallo raccomandato", ovvero 21 giorni e 28 giorni rispettivamente.   Analoga indicazione è stata data dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.  "Quindi il Csv Aifa ritiene necessario attenersi alle correnti indicazioni di somministrazione di due dosi per i vaccini finora approvati". 

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