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Legge di Bilancio 2026: torna lo sconto obbligatorio del 5% sui farmaci SSN

Sanità pubblica Redazione DottNet | 05/01/2026 16:33

Dal 1° gennaio torna obbligatoria la riduzione del 5% sui prezzi dei farmaci rimborsati dal SSN che avevano ottenuto una sospensione temporanea.

Dal 1° gennaio torna obbligatoria la riduzione del 5% sui prezzi dei farmaci rimborsati dal SSN che avevano ottenuto una sospensione temporanea.

Con la Legge di Bilancio 2026 il Governo interviene su un meccanismo ormai storico di regolazione dei prezzi dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale. A partire dal 1° gennaio di quest’anno viene infatti meno la facoltà per le aziende farmaceutiche di sospendere la cosiddetta "riduzione di legge" del 5% sul prezzo al pubblico dei medicinali dispensati dal SSN.

Quali farmaci sono interessati

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La norma non riguarda tutti i medicinali in commercio, ma solo quelli rimborsati dal Servizio sanitario nazionale che, negli anni, avevano ottenuto una sospensione temporanea dello sconto del 5% prevista dalla normativa precedente. Si tratta quindi di farmaci con prezzo negoziato e già inseriti nei meccanismi di controllo della spesa pubblica, non dei medicinali acquistati interamente a carico del cittadino.

In concreto, i prodotti coinvolti sono quelli elencati nell’allegato 2 della Determina AIFA n. 80/2025, relativa alla procedura di pay-back del 5% per l’anno 2025.

Cosa cambia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 lo sconto del 5% torna ad applicarsi automaticamente anche a questi farmaci, senza possibilità di deroga. La Legge di Bilancio elimina infatti le disposizioni che consentivano alle aziende di sospendere la riduzione, rendendo uniforme il trattamento su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo della misura

L’intervento ha una finalità chiaramente economica e di sistema: rafforzare il contenimento della spesa farmaceutica pubblica, eliminare eccezioni e rendere più stabile il quadro regolatorio dei prezzi dei medicinali rimborsati.

Non sono previsti effetti diretti sull’accesso dei pazienti alle terapie, ma la misura contribuisce a consolidare uno dei pilastri storici della governance farmaceutica italiana.

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