Classificati quattro sottotipi per il tumore polmonare a piccole cellule

Oncologia | Redazione DottNet | 23/01/2021 13:58

Per la prima volta sarà possibile trovare una strada per il trattamento personalizzato del secondo tipo più comune di cancro del polmone

Sono stati classificati quattro sottotipi per il tumore polmonare a piccole cellule basati sull'espressione genica, identificando così alcuni potenziali bersagli terapeutici per ogni tipo di cancro. A raggiungere questo risultato sono stati i ricercatori dell'Md Anderson Cancer Center dell'Università del Texas che descrivono il loro lavoro sulla ricerca scientifica Cancer Cell. "Per decenni, il cancro del polmone a piccole cellule è stato trattato come una singola malattia perché i tumori sembrano tutti simili al microscopio, anche se si comportano in modo molto diverso - spiega Lauren Averett Byers, autore senior della ricerca - Il nostro studio fornisce un nuovo sistema per definire quattro gruppi principali di cancro del polmone a piccole cellule e, per la prima volta, una strada per il trattamento personalizzato del secondo tipo più comune di cancro del polmone". 

Una ricerca precedente aveva identificato tre possibili sottotipi di questo tumore sulla base di fattori di trascrizione, che indicano se particolari geni sono attivati ;;o disattivati. Il gruppo texano ha usato un approccio bioinformatico che ha portato a una "firma" di 1.300 geni che ha confermato i tre gruppi precedentemente osservati (A, N e P), più un quarto gruppo (I) precedentemente non riconosciuto e che ha un panorama immunitario unico. I primi tre gruppi sono definiti dall'attivazione dei geni Ascl1, Neurod1 e Pou2f3. Il quarto tipo, Sclc-I, è caratterizzato da una firma genica con un'alta espressione di più geni immunitari, inclusi livelli significativamente maggiori di geni che indicano la presenza di cellule T citotossiche Cd8-positive. "Ora possiamo sviluppare strategie più efficaci per ciascun gruppo negli studi clinici, tenendo conto del fatto che ciascuno di essi ha una biologia diversa e obiettivi farmacologici ottimali", dice Byers. "Questo rappresenta un enorme passo avanti - aggiunge - nella comprensione di quali farmaci funzionano meglio per quali pazienti e ci offre un percorso in avanti per approcci per il cancro del polmone a piccole cellule".

 

fonte: Cancer Cell

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