
La progressione del cancro ha portato a un minor numero di ribosomi muscolari scheletrici
La perdita del tessuto muscolare è un problema comune per le persone colpite da tumore. Uno studio condotto dai ricercatori della Penn State University ha individuato nuovi indizi su come si verifica. Studiando i casi di cancro ovarico sulle cavie, i ricercatori hanno scoperto che la progressione del tumore ha portato a un minor numero di ribosomi muscolari scheletrici, particelle nelle cellule che producono proteine. Poiché la massa muscolare è determinata principalmente dalla sintesi proteica, avere meno ribosomi probabilmente spiega perché i muscoli deperiscono nei casi di carcinoma. "La perdita di massa muscolare è anche associata al processo di invecchiamento, malnutrizione e persone con Covid-19 e Hiv-Aids, tra gli altri casi", ha detto Gustavo Nader docente associato di kinesiologia e fisiologia alla Penn State.
fonte: Faseb Journal
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Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Una terapia locoregionale mininvasiva, basata su ittrio-90, entra per la prima volta nella sperimentazione clinica sui tumori pancreatici non operabili. Il Policlinico Gemelli unico centro italiano coinvolto nello studio internazionale
Un’iniezione locale di nivolumab sulle lesioni precancerose della bocca riduce il rischio di progressione e può evitare interventi chirurgici ripetuti e debilitanti.
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