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Cinque manifestazioni cutanee 'spia' della malattia

La diagnosi precoce potrebbe contribuire alla lotta al virus
Dermatologia

Ci sono cinque tipi di manifestazioni cutanee che potrebbero essere tra i primi segnali dell'infezione da Sars-Cov-2, il virus che causa la Covid-19. E' quanto si legge in uno studio pubblicato sull'American Journal of Surgical Pathology realizzato dal servizio di dermatologia dell'Hospital 12 de Octubre di Madrid e dell'Hospital Clinico di Salamanca. Gli studiosi hanno notato cinque diversi tipi di manifestazioni cutanee: tra queste, undici rientravano nella categoria delle lesioni acroischemiche (con la cute che assume un aspetto di colore blu), nove tra quella degli esantemi (le eruzioni cutanee), due tra le "porpore palpabili" (quando le lesioni si sentono al tatto) e due in una categoria non specifica. Tutti, al momento del campionamento, avevano i sintomi clinici della Covid-19, sebbene solo in 9 dei 25 casi analizzati l'infezione è stata confermata attraverso il tampone.

Lo studio, spiegano i ricercatori spagnoli, dimostra che non esiste una correlazione diretta tra le lesioni cutanee e la gravità delle condizioni respiratorie derivate dall'infezione da Covid-19. Dei nove pazienti positivi, sette avevano le eruzioni cutanee e sintomi respiratori classici come febbre, tosse o dispnea. Il paziente che aveva l'eruzione che causava orticaria ha sviluppato la polmonite bilaterale, così come quello che aveva una manifestazione cutanea non specifica. La maggior parte delle lesioni è stata trovata sui piedi, sulle gambe e sul tronco, con qualche lesione isolata alle mani. Tutte si sono risolte tra le 4 e le 10 settimane. Gli studiosi suggeriscono come la diagnosi precoce di queste manifestazioni cutanee possa essere uno dei campanelli d'allarme per la lotta a Sars-Cov-2.

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fonte: American Journal of Surgical Pathology

Dermatologia
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