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La variante Sudafrica del Covid è molto più resistente della inglese

Infettivologia Redazione DottNet | 08/04/2021 11:52

Lo rivela uno studio condotto in Cina dall'istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino e dal Centro per il controllo e la prevenzione e dal Centro socio-sanitario Ningjin a Dezhou

 La variante sudafricana è molto più resistente di quella inglese al siero dei convalescenti e a quello dei vaccinati. E' il risultato di uno studio condotto in Cina dall'istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino e dal Centro per il controllo e la prevenzione e dal Centro socio-sanitario Ningjin a Dezhou.La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, si è basata sull'utilizzo del siero prelevato da 34 pazienti 5 mesi successivamente alla loro infezione e da quello di 50 altri pazienti ottenuto 2-3 settimane dopo essere stati sottoposti al vaccino (Sinopharm o Sinovac, entrambi sviluppati in Cina).

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I sieri sono stati testati su quattro tipi di virus: il wild-type originario di Wuhan, la principale variante dello stesso chiamata D614-G e le varianti inglese (B.1.1.7) e quella sudafricana (B.1.351).  Per quanto riguarda il wild-type è emersa una bassa risposta di anticorpi sia dopo la somministrazione del siero dei guariti che dei vaccinati. Il D614-G, invece, è risultato molto più debole rispetto al siero dei convalescenti, così come lo è stata la variante inglese, mentre la variante sudafricana è risultata essere molto più resistente. 

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