
Lo rivela uno studio condotto in Cina dall'istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino e dal Centro per il controllo e la prevenzione e dal Centro socio-sanitario Ningjin a Dezhou
La variante sudafricana è molto più resistente di quella inglese al siero dei convalescenti e a quello dei vaccinati. E' il risultato di uno studio condotto in Cina dall'istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino e dal Centro per il controllo e la prevenzione e dal Centro socio-sanitario Ningjin a Dezhou.La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, si è basata sull'utilizzo del siero prelevato da 34 pazienti 5 mesi successivamente alla loro infezione e da quello di 50 altri pazienti ottenuto 2-3 settimane dopo essere stati sottoposti al vaccino (Sinopharm o Sinovac, entrambi sviluppati in Cina).
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Corso Iss con David Quammen su clima e salute. Intanto nelle Americhe 7.150 casi di chikungunya a gennaio. Focus su prevenzione e controllo dei vettori.
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