
Nuove sperimentazioni hanno dimostrato che l'immunoterapia è efficace anche in fasi più precoci della malattia, ad esempio subito dopo l'intervento chirurgico
Non solo il melanoma o il tumore del polmone, ma anche alcuni tipi di tumore al seno, il cancro alla vescica, al rene, all'endometrio. L'immunoterapia, che mira a risvegliare il sistema immunitario per combattere le cellule cancerose, sta allargando sempre di più il suo raggio di azione e di efficacia, dando nuove speranze a tanti malati.
Non tutti i pazienti sono ovviamente candidabili a questo tipo di cura, ma nuovi studi presentati al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco) evidenziano importanti passi avanti per un approccio terapeutico all'avanguardia che oggi in Italia è accessibile e coperto dal Servizio sanitario su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud.
Le nuove terapie sono comunque oggi accessibili su tutto il territorio nazionale, "senza gap tra le Regioni, e questa - afferma Cinieri - è sicuramente un'ottima notizia: si tratta di farmaci somministrati in vena in day hospital e tutti i reparti di Oncologia, dal Nord al Sud, sono in grado di garantire tali cure. In questo caso si può dunque parlare di parità di accesso alle terapie". Le immunoterapie, inoltre, sono coperte dal Servizio sanitario nazionale ma "purtroppo si tratta di farmaci che hanno costi molto elevati e ciò pone inevitabilmente un problema di sostenibilità economica. Per questo - conclude il presidente eletto dell'Aiom - è fondamentale che venga incrementato il Fondo da 500 milioni per i farmaci oncologici innovativi".
In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Presentato a Breslavia il nuovo position paper del PGEU. Al centro preparedness sanitaria, continuità delle cure e gestione delle future crisi.
Farmindustria richiama il peso crescente dell’innovazione oncologica: quasi il 40% della pipeline globale riguarda i tumori. Crescono trial clinici, AI e telemedicina, mentre aumenta il numero di pazienti che convivono a lungo con la malattia
Un progetto dell’Istituto Pascale di Napoli analizza il profilo immunitario degli ultraottantenni e centenari del Fortore beneventano. I primi risultati suggeriscono l’esistenza di una “firma immunitaria” associata all’assenza di malattie oncologiche
Al via la seconda edizione della campagna promossa da Daiichi Sankyo e AstraZeneca insieme alle associazioni pazienti. Al centro del progetto quattro parole chiave – ricerca, fiducia, percorso e relazione – per raccontare l’evoluzione della gestione
Nuove indicazioni rimborsate per l’inibitore di BTK di seconda generazione. Nella leucemia linfatica cronica il regime orale a durata fissa con venetoclax mantiene libero da ulteriori trattamenti quasi il 90% dei pazienti a tre anni.
La chirurgia senologica in anestesia loco-regionale si conferma un’opzione efficace anche nei pazienti fragili, favorendo recupero rapido e riduzione delle complicanze post-operatorie.
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