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Cdc, con i vaccini a Rna il rischio infezione cala del 91%

Si è visto inoltre che chi ha sviluppato il Covid dopo la vaccinazione, è stato malato in media meno di 6 giorni e ha avuto due giorni di febbre a letto
Farmaci

I vaccini anti-Covid a mRna riducono il rischio di infezione del 91% dopo due dosi, e dell'81% dopo la prima somministrazione. È la conclusione di un nuovo studio pubblicato sul loro sito dai Centers for diseases control (Cdc).  "I vaccini anti-Covid sono uno strumento fondamentale per superare la pandemia - commenta Rochelle P. Walensky, direttrice dei Cdc - questi risultati aggiungono nuovi dati al fatto che i vaccini a mRna sono efficaci e dovrebbero prevenire la maggior parte delle infezioni. Chi è completamente immunizzato e contrae il virus, dovrebbe avere una forma più lieve e breve e diffondere meno il virus". Lo studio contiene i dati di ulteriori 4 settimane di analisi e campioni raccolti nell'ambito dello studio HEROES-RECOVER condotto sugli operatori sanitari e lavorati essenziali. In questo caso ci sono i dati di 3975 persone testate settimanalmente contro il virus SarsCoV2 per 17 settimane consecutive in 8 località degli Stati Uniti.

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I volontari si sono auto-raccolti campioni nasali, poi testati in laboratorio per il coronavirus. Se il risultato era positivo, il campione veniva rianalizzato per determinare la carica di virus rilevata nel naso e il numero di giorni in cui le persone risultavano positive. Una volta vaccinati completamente, si è visto che il rischio di infezione cala del 91%, e dell'81% dopo la prima dose, e questo è riferito sia all'infezioni sintomatiche che asintomatiche. Si è visto inoltre che chi ha sviluppato il Covid dopo la vaccinazione, è stato malato in media meno di 6 giorni e ha avuto due giorni di febbre a letto.  La probabilità di avere sintomi è del 60% più bassa, come febbre o brividi, rispetto ai non vaccinati. Inoltre i vaccinati avevano il 40% in meno di virus rilevabile nel loro naso.

Farmaci
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