Canali Minisiti ECM

Cdc, con i vaccini a Rna il rischio infezione cala del 91%

Farmaci Redazione DottNet | 11/06/2021 15:46

Si è visto inoltre che chi ha sviluppato il Covid dopo la vaccinazione, è stato malato in media meno di 6 giorni e ha avuto due giorni di febbre a letto

I vaccini anti-Covid a mRna riducono il rischio di infezione del 91% dopo due dosi, e dell'81% dopo la prima somministrazione. È la conclusione di un nuovo studio pubblicato sul loro sito dai Centers for diseases control (Cdc).  "I vaccini anti-Covid sono uno strumento fondamentale per superare la pandemia - commenta Rochelle P. Walensky, direttrice dei Cdc - questi risultati aggiungono nuovi dati al fatto che i vaccini a mRna sono efficaci e dovrebbero prevenire la maggior parte delle infezioni.

Chi è completamente immunizzato e contrae il virus, dovrebbe avere una forma più lieve e breve e diffondere meno il virus". Lo studio contiene i dati di ulteriori 4 settimane di analisi e campioni raccolti nell'ambito dello studio HEROES-RECOVER condotto sugli operatori sanitari e lavorati essenziali. In questo caso ci sono i dati di 3975 persone testate settimanalmente contro il virus SarsCoV2 per 17 settimane consecutive in 8 località degli Stati Uniti.

pubblicità

I volontari si sono auto-raccolti campioni nasali, poi testati in laboratorio per il coronavirus. Se il risultato era positivo, il campione veniva rianalizzato per determinare la carica di virus rilevata nel naso e il numero di giorni in cui le persone risultavano positive. Una volta vaccinati completamente, si è visto che il rischio di infezione cala del 91%, e dell'81% dopo la prima dose, e questo è riferito sia all'infezioni sintomatiche che asintomatiche. Si è visto inoltre che chi ha sviluppato il Covid dopo la vaccinazione, è stato malato in media meno di 6 giorni e ha avuto due giorni di febbre a letto.  La probabilità di avere sintomi è del 60% più bassa, come febbre o brividi, rispetto ai non vaccinati. Inoltre i vaccinati avevano il 40% in meno di virus rilevabile nel loro naso.

Commenti

I Correlati

Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.

Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.

Dopo il focolaio nel Regno Unito, la Sip richiama l’attenzione su prevenzione e coperture vaccinali. Criticità per gli adolescenti e differenze tra Regioni.

La Commissione nazionale per la formazione continua definisce il nuovo triennio. Sconti per chi è già in regola e incentivo sulla formazione vaccinale.

Ti potrebbero interessare

Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.

Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.

Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.

Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.

Ultime News

Più letti