
Studio di fase 3 su pazienti con recidiva platino-resistente
Una riduzione del 30% del rischio di progressione della malattia o di morte nelle pazienti colpite da recidiva di carcinoma ovarico platino-resistente. Questo, in sintesi, il risultato dello studio registrativo di Fase 3 Keynote-B96 - presentato in una sessione del Presidential Symposium del Congresso 2025 della European Society for Medical Oncology (Esmo) - che valuta la molecola anti-PD1 pembrolizumab in combinazione con chemioterapia (paclitaxel) con o senza bevacizumab. Dopo 12 mesi, il tasso di sopravvivenza libera da progressione per le pazienti trattate con il regime a base di pembrolizumab è stato del 33,1% rispetto al 21,3% per le pazienti trattate con il regime a base di placebo. Nelle pazienti il cui tumore esprime PD-L1, pembrolizumab più chemioterapia con o senza bevacizumab ha ridotto il rischio di progressione di malattia o di morte del 28% rispetto a placebo più chemioterapia con o senza bevacizumab.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
Commenti