
Lo rivela uno studio realizzato dall'Università della California a Irvine e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Embo Molecular Medicine
Il motore energetico delle cellule, il mitocondrio, può incrementare l'obesità indotta dall'alimentazione. Ora grazie a una nuova scoperta, c'è un approccio farmacologico che potrebbe mirare proprio a questo aspetto. E' quanto emerge da uno studio realizzato dall'Università della California a Irvine e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Embo Molecular Medicine. Il consumo di una dieta ricca di grassi può portare all'obesità e a disordini metabolici come diabete e fegato grasso. Il palmitato, un grasso presente nella dieta occidentale, innesca la disfunzione metabolica causando un'eccessiva fissione dei mitocondri all'interno delle cellule. Questa condizione compromette la loro funzione, minando il metabolismo e aumentando i sottoprodotti tossici associati all'insulino-resistenza in alcuni tessuti.
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Uno studio USA indica la chirurgia bariatrica come più conveniente dei farmaci GLP-1 nel medio periodo. Ma prezzi, rimborsabilità e organizzazione rendono il confronto difficilmente trasferibile.
Il ministro rilancia il ruolo della prevenzione e richiama le disuguaglianze territoriali e sociali. Da Milano un progetto sui gruppi di cammino prova a tradurre il principio in interventi concreti
Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura
Nei ristoranti arrivano piatti più equilibrati per l’infanzia, con un bollino di qualità per orientare le famiglie verso scelte più consapevoli
Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
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