
Maggiori carenze al Nord (27.000), seguito da Sud e isole (23.500) e Centro (13.000)
Sono oltre 63.000 gli infermieri che mancano in Italia, con le maggiori carenze al Nord (27.000), seguito da Sud e isole (23.500) e Centro (13.000). Eppure nel 2020 è stata l'unica laurea tra quelle sanitarie che ha visto aumentare le domande di quasi l'8% contro una diminuzione delle altre. A denunciarlo è la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). A livello regionale il maggior fabbisogno di infermieri si ha in Lombardia (9368), Lazio (6992) e Campania (6299). La Fnopi propone delle soluzioni, a breve, medio e lungo termine.
Dal nuovo World Health Statistics 2026: migliorano Hiv, accesso ai servizi essenziali e alcune campagne di prevenzione. La velocità dei progressi resta insufficiente. Pesano pandemia, cronicità, disuguaglianze e crisi dei finanziamenti sanitari
La survey Nursind rilancia temi ormai strutturali: burnout, carichi eccessivi e scarso riconoscimento professionale.
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Avviato il confronto per il rinnovo 2025-2027: risorse fino a 1,5 miliardi a regime. Coinvolti oltre 590mila lavoratori del Ssn
Dopo l’apertura di Gemmato al dialogo, il sindacato dei medici di famiglia mantiene lo stato di agitazione ma rilancia la trattativa. Il confronto si sposta sempre di più sul futuro modello professionale della medicina generale
Dopo le aperture del Governo, anche il Sindacato Medici Italiani conferma la disponibilità a trattare sulla riforma. Restano forti le criticità ma il confronto entra in una fase più negoziale
Il sottosegretario alla Salute parla di intesa possibile entro pochi giorni con MMG e Regioni. Un cambio di tono rispetto alle settimane precedenti: più trattativa per rendere operative le Case di Comunità entro le scadenze del Pnrr
Il vicepresidente della Camera Rampelli chiede di velocizzare l’approvazione del ddl sulle prestazioni sanitarie. Sullo sfondo cresce il confronto con sindacati e professionisti sulla riorganizzazione della medicina territoriale.
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