Tumori: nonoparticelle per terapia fotodinamica

Oncologia | Redazione DottNet | 20/11/2021 15:20

Sono in grado di trasportare il Rosa Bengala che reagisce con la luce danneggiando le cellule, in particolare quelle cancerose

Uccidere le cellule tumorali grazie a particolari nanoparticelle in grado di trasportare un composto, il Rosa Bengala, che reagisce con la luce danneggiando le cellule, in particolare quelle cancerose. Questo il principio alla base della terapia fotodinamica, oggetto di una ricerca frutto della collaborazione fra Politecnico di Torino e Università di Lodz.   Vi ha lavorato un gruppo guidato dal docente del Politecnico Marco Deriu in collaborazione il Dipartimento di Biofisica dell'università polacca, sotto il coordinamento di Barbara Klajnert-Maculewicz. I risultati hanno ottenuto la copertina del numero di novembre della rivista scientifica Journal of Medicinal Chemistry.  Il progetto consiste in un'investigazione combinata, in vitro e in silico (cioè con simulazione matematica), dell'applicazione dei dendrimeri, particolari nanoparticelle altamente ramificate, come trasportatori del Rosa Bengala. I dendrimeri, agendo come se fossero minuscole calamite per il farmaco, sono infatti in grado di ancorare stabilmente le molecole del composto.  "Siamo fieri e onorati - afferma Deriu - di avere contribuito a questo importante studio con le nostre competenze di simulazione avanzata dei sistemi molecolari. Capire come le nanoparticelle interagiscono con potenziali trattamenti come il Rosa Bengala a livello dei singoli atomi costituisce un importante passo verso l'applicazione clinica di questa tecnologia, attualmente ancora in fase di sviluppo".

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