
In Italia il 17 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 95,8%, con una variabilità regionale tra l'83,3% e il 100%, mentre la Delta era al 4,2% del campione esaminato (range: 0% -16,7%). Sono questi i risultati dell'indagine rapida condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Per l'indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus.

Raddoppiati rispetto al 2025, mentre il segretario alla Salute rivendica la gestione dell'epidemia.

Il sistema RespiVirNet è bloccato da marzo per problemi legati alla privacy. Medici e autorità sanitarie affrontano la nuova stagione senza bollettini epidemiologici aggiornati.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.