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Studio italiano: nuovi approcci per la prevenzione dell'arterosclerosi

Cardiologia Redazione DottNet | 14/02/2022 14:20

Il lavoro è stato pubblicato sul European Heart Journal, con un editoriale che sottolinea la novità del lavoro dei ricercatori dello Studium

Apre quelle che sono ritenute "interessanti" prospettive di sviluppo di nuovi approcci terapeutici alla prevenzione dell'aterosclerosi uno studio realizzato dal gruppo di ricerca di Paolo Gresele del Dipartimento di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia, su modelli animali e in pazienti con varie forme della malattia. Il lavoro è stato pubblicato sul European Heart Journal, con un editoriale che sottolinea la novità del lavoro dei ricercatori dello Studium.    "È noto che l'incremento del colesterolo Ldl nel sangue - spiega Gresele attraverso una nota dell'Ateneo - contribuisce fortemente a questo processo morboso, infiltrandosi nelle arterie e portando alla formazione di placche aterosclerotiche occludenti la circolazione.

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La ricerca ora giunta in pubblicazione ha dimostrato che in condizioni di ipercolesterolemia le piastrine del sangue, che normalmente svolgono un ruolo di protezione dalle emorragie, si attivano esprimendo sulla loro superfice un enzima (Mmp-2) che attiva un recettore sulla superficie delle cellule che tappezzano l'interno delle nostre arterie (cellule endoteliali) modificandone le caratteristiche tanto da portare alla penetrazione, nella parete del vaso, di cellule infiammatorie che innescano la formazione delle placche. Alla luce di ciò si potranno aprire interessanti prospettive di sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la prevenzione dell'aterosclerosi".

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