|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Dopo l'infezione è sufficiente una dose vaccino

Si raggiunge una protezione equivalente a quella data dalle due dosi piene che vengono somministrate alla popolazione generale
Infettivologia

Per chi ha avuto il Covid-19 vero e proprio basterebbe una sola dose del vaccino della Pfizer per raggiungere una protezione equivalente a quella data dalle due dosi piene che vengono somministrate alla popolazione generale. E' la conclusione di uno studio israeliano riportato dai media Usa sulla cosiddetta "immunita' ibrida". La ricerca ha osservato che non c'era differenza nella protezione contro il Sars-cov2 accordata da due dosi o da una sola dose di Pfizer in chi era gia' stato ammalato di covid.  Secondo l'autore principale dello studio, Ronen Arbel, del Clalit Health Services, il vaccino fornisce un ulteriore livello di protezione negli ex malati e allunga la durata dell' immunità, ma "se qualcuno ha già avuto l' infezione, è come se avesse avuto una prima dose di vaccino.

pubblicità

A quel punto ci si deve vaccinare. ma una sola volta". Commentando il rapporto, Shane Crotty, professore e virologo al Centro per le malattie infettive e i vaccini del La Jolla Institute for Immunology ,ha osservato che sarebbe "ragionevole" adottare nuove misure per cui le persone che sono gia' state colpite da Covid ricevano una sola dose di vaccino.

Infettivologia
Commenti
RB
Roberto Bruno
L'ignoranza del vaccinare i guariti continua...
Rispondi
22/02/2022 07:56

I Correlati

Vacanze all’estero, cresce l’attenzione su dengue e chikungunya: come proteggersi prima di partire
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Vacanze all’estero, cresce l’attenzione su dengue e chikungunya: come proteggersi prima di partire
Infettivologia
Vacanze all’estero, cresce l’attenzione su dengue e chikungunya: come proteggersi prima di partire
Con l’aumento dei viaggi e la diffusione delle zanzare vettore, gli esperti della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni richiamano l’attenzione su prevenzione, vaccinazioni e diagnosi precoce
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Infettivologia
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Vaccini, zanzare e prevenzione: le dieci regole della SIMIT per ridurre i rischi sanitari durante le vacanze
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Infettivologia
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Uno studio di Iss e Fondazione Bruno Kessler mostra che i focolai di dengue in Italia si sviluppano quasi sempre entro 400 metri dal caso iniziale. Diagnosi precoce e controllo delle zanzare restano fondamentali per contenere il virus. Nel 2026 regis
Rsa, migliaia di infezioni evitabili: l’Iss presenta gli strumenti per contrastarle
Infettivologia
Rsa, migliaia di infezioni evitabili: l’Iss presenta gli strumenti per contrastarle
Un progetto finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Università di Udine fotografa la diffusione delle infezioni correlate all'assistenza nelle strutture residenziali e mette a punto un manuale operativo, corsi FAD e una piattaforma di

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.