
Da tempo circolava l'ipotesi che proprio l'aspirina invece proteggesse in qualche modo dal carcinoma maligno mammario
Uno studio Usa e' giunto alla conclusione che l'uso regolare di aspirina in donne che hanno sofferto di tumore del seno non riduce i rischi di recidiva del tumore stesso. Da tempo circolava l'ipotesi che proprio l'aspirina invece proteggesse in qualche modo dal carcinoma maligno mammario. L'indagine in questione e' stata realizzata da ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, ed i suoi risultati sono stati illustrati da Wendy Chen alla conferenza dell' 'American Society of Clinical Oncology' (ASCO). "Nel trial che si e' basato sull'uso di 300 mg di aspirina in un gruppo di pazienti e di un placebo nell'altro - ha spiegato Chen - non si e' osservato alcun beneficio dall'assunzione quotidiana di aspirina in termini di ricorrenza del tumore e di sopravvivenza".
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
Dall’IRCCS Regina Elena un’analisi del valore della comunicazione infermiere-paziente in oncologia: empatia, informazione e continuità migliorano l’esperienza di cura.
Dall’alimentazione consapevole alla lotta alle fake news, l’Istituto Superiore di Sanità indica dieci priorità per il nuovo anno. Al centro prevenzione, benessere psicologico e responsabilità collettiva.
Arriva una novità negli Stati Uniti dal 2026. La Fda ha approvato la versione in pillola del Wegovy, efficace quanto le iniezioni.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
Commenti