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Le politiche anti-fake di FB sui vaccini hanno funzionato

Infettivologia Redazione DottNet | 03/03/2022 14:24

Impatto moderato sui "like" a contenuti anti-vaccini

 Limitare e rendere difficile l'accesso ai gruppi no-vax, informare gli utenti che quelle che si stavano per visionare erano informazioni non scientificamente verificate. Dopo anni di crescente opposizione ai vaccini e diversi focolai di morbillo, una malattia prevenibile con i vaccini, Facebook ha stabilito nel 2019 la sua prima politica per fermare la diffusione della disinformazione sui vaccini. Ma ha funzionato? I risultati di un nuovo studio della George Washington University pubblicato sulla rivista Vaccine sembrerebbero far propendere per un si. La politica di Facebook ha in effetti ridotto le interazioni delle persone con la disinformazione sui vaccini. I ricercatori hanno monitorato 172 pagine Facebook anti e pro-vaccini e raccolto post da queste pagine sei mesi prima e sei dopo la messa in atto della politica da parte del popolare social network, avvenuta a marzo 2019.

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È emerso che la politica contro la disinformazione sui vaccini di Facebook ha moderatamente ridotto il numero di "Mi piace" ai contenuti anti-vaccino sulle pagine sulla sua piattaforma. Secondo gli studiosi questi può indirizzare le società di social media ad adottare misure per limitare la popolarità dei contenuti anti-vaccino sulla sua piattaforma. "Siamo entusiasti - evidenzia Jiayan Gu, una delle autrici della ricerca - di continuare questo lavoro e accrescere la nostra comprensione di come gli interventi di politiche sui social media possano cambiare positivamente gli ecosistemi di condivisione delle informazioni online".

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