
La pandemia ha ridotto sia il numero di screening che le coperture vaccinali
Ogni anno in Italia più di 3.000 donne si ammalano e circa mille muoiono (1.011 nel 2020) a causa dei tumori della cervice uterina causati dal Papillomavirus (Hpv). Esistono efficaci strategie di prevenzione per le malattie Hpv correlate, ma la pandemia ha ridotto sia il numero di screening che le coperture vaccinali. È quanto emerge dal Rapporto "Papillomavirus: lotta ai tumori. Per una cultura della prevenzione" presentato dal Censis in occasione della Giornata internazionale contro l'Hpv. La ricerca evidenzia, in particolare, come la copertura dello screening cervicale tra le donne tra i 25 e i 64 anni sia passata dall'81% del 2019 al 77,3% del 2020.
Secondo i dati Iss, in Italia solo metà della popolazione target è protetta contro l’Hpv. Disinformazione, timori sulla sicurezza e barriere culturali frenano l’adesione alla vaccinazione.
Bellantone (ISS) avverte: la copertura vaccinale anti-HPV tra gli anni 11-12 resta ancora lontana dal target del 95%.
Il riconoscimento del Ministero dell’impatto comunicativo di un film di Checco Zalone riapre il dibattito sull’efficacia delle politiche di prevenzione.
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Tutti legati a viaggi all’estero, con le Maldive come principale luogo di esposizione. Iss ed Ecdc: nessun decesso, ma numeri in crescita rispetto al 2025
Le nuove linee guida 2026 puntano su trattamento precoce, test rapidi per identificare il germe e una gestione più attenta dei fluidi al fine di ridurre le complicanze
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
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