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Aifa, in 7 giorni prescritte 1.636 pillole antivirali contro il Covid

Aifa Redazione DottNet | 14/03/2022 14:07

Con molnupiravir (Lagrevio) di Merck (Msd in Italia) sono stati avviati 9.069 trattamenti a domicilio in 70 giorni, mentre 2.072 sono quelli avviati nell'arco di 30 giorni con Paxlovid di Pfizer

Sono state 1.636 in una settimana e 11.141 in poco più di due mesi le prescrizioni dei nuovi antivirali in pillola, indicati per il trattamento di pazienti Covid-19 che non necessitano di ossigenoterapia ma che sono a maggior rischio di forme severe. In particolare, con molnupiravir (Lagrevio) di Merck (Msd in Italia) sono stati avviati 9.069 trattamenti a domicilio in 70 giorni, mentre 2.072 sono quelli avviati nell'arco di 30 giorni con Paxlovid di Pfizer.  E' quanto emerge al sesto report dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).  Le prescrizioni sono in crescita soprattutto per Paxlovid, l'ultimo autorizzato e prescritto attualmente in 180 strutture in Italia: dal 3 al 9 marzo sono state 670, pari a +21,8% rispetto ai 7 giorni precedenti.

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  Per Lagevrio, prescritto ad oggi in 244 strutture, i trattamenti avviati dal 3 al 9 marzo in Italia sono state 966, pari al +14% rispetto alla settimana precedente.  La Regione Lazio registra il numero più alto di trattamenti antivirali avviati a domicilio, complessivamente 2.366; seguono Toscana (1.516), Emilia Romagna (1.505), Lombardia (1.385), Liguria (1.336), Veneto (1.268), Puglia (1.014), Piemonte (1.004). Le altre regioni o province autonome sono sotto quota mille e la Basilicata è la regione in cui sono stati prescritti a meno pazienti (18).

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