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Gemmato: "Non c'è sforamento della spesa farmaceutica"

Istituzioni Redazione DottNet | 04/03/2026 16:38

Il sottosegretario: andamento sotto controllo e tendenza legata all’invecchiamento della popolazione e all’arrivo di farmaci innovativi. Avviato l’iter per il Testo unico sulla legislazione farmaceutica.

Il tema della spesa farmaceutica torna al centro del dibattito sanitario. Secondo il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, tuttavia, non esiste un problema di sforamento dei tetti di spesa quanto una dinamica coerente con l’evoluzione demografica e con l’introduzione di terapie innovative.

Intervenendo in videocollegamento all’Investing for Life Health Summit, il sottosegretario ha parlato di una situazione complessivamente sotto controllo.

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"Un messaggio di tranquillità sulla spesa"

"Non c'è un tema di sforamento della spesa", ha dichiarato Gemmato, lanciando quello che ha definito "un messaggio di tranquillità".

Secondo il sottosegretario, la crescita della spesa farmaceutica è legata in larga parte alla trasformazione del quadro epidemiologico: "con una popolazione che invecchia e della quale dobbiamo gestire le cronicità è inevitabile una maggiore spesa nel Sistema sanitario nazionale".

A questo si aggiunge il ruolo dei farmaci innovativi poiché, secondo le dichiarazioni del sottosegretario: "I farmaci innovativi possono cambiare il quadro fisiopatologico dei pazienti, ma hanno inevitabilmente un impatto sulla spesa".

Per Gemmato, tuttavia, il quadro complessivo resta sostenibile e richiede piuttosto una gestione più efficiente dei diversi fattori che incidono sul sistema: "sicuramente ci sono elementi che vanno compendiati, analizzati e corretti. In questa logica stiamo lavorando per contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale pubblico".

Dalla distribuzione ospedaliera alle farmacie territoriali

Tra le misure su cui il ministero sta lavorando, Gemmato ha richiamato il trasferimento di alcune molecole dalla distribuzione diretta ospedaliera (A/PHT) alla dispensazione in fascia A nelle farmacie territoriali. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’accesso ai farmaci e alleggerire le strutture ospedaliere dalle attività logistiche legate alla gestione delle terapie.

"Sto portando caparbiamente avanti il trasferimento delle molecole dalla distribuzione A/PHT alla distribuzione in fascia A, vale a dire dalle farmacie ospedaliere alle farmacie pubbliche e private convenzionate".

Secondo il sottosegretario, il primo esempio concreto di questa strategia riguarda le gliflozine, utilizzate nel trattamento del diabete. "Questo è stato già fatto con la categoria delle gliflozine, registrando un risparmio di 9,2 milioni di euro nel trimestre, come certificato dal tavolo di monitoraggio della spesa del quale fanno parte Aifa, Mef, ministero della Salute e Regioni".

Verso il Testo unico sulla legislazione farmaceutica

Nel corso dell’intervento Gemmato ha anche annunciato l’avvio dell’iter parlamentare per il Testo unico sulla legislazione farmaceutica.

"Stiamo conducendo in porto il provvedimento: ieri abbiamo avuto al Senato un vaglio della Commissione Bilancio e si avvia ora il procedimento parlamentare che porterà alla produzione del Testo unico".

L’obiettivo è quello di razionalizzare un quadro normativo eccessivamente stratificato."Le norme di riferimento derivano da due decreti del 1934 e del 1938, sui quali si sono innestate circa 700 norme raccolte in quasi cento provvedimenti. Questo mare magnum, spesso anche in contrapposizione, non dà certezza al comparto".

Il Testo unico dovrebbe quindi intervenire su diversi aspetti del sistema: dall’accesso ai farmaci al ruolo delle farmacie, fino alla definizione del perimetro operativo dell’industria farmaceutica.

Il contesto del dibattito sulla spesa farmaceutica

Le dichiarazioni del sottosegretario arrivano in un momento in cui il tema della spesa farmaceutica è tornato al centro del confronto tra istituzioni, regioni e operatori del settore. Negli ultimi mesi non sono mancate ricostruzioni divergenti sull’andamento dei tetti di spesa e sull’impatto delle nuove terapie, soprattutto nel contesto dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche.

Non a caso Gemmato ha rivendicato il ruolo dell’Aifa nella certificazione dei livelli di spesa: "Nella Repubblica italiana l’attestazione dei livelli di spesa farmaceutica è competenza dell’Aifa. Forse nella ‘repubblica delle banane’ si apre un dibattito e poi si stabiliscono a sentimento quali siano i livelli di spesa farmaceutica".

Una frase che lascia intendere come il confronto sul tema resti aperto, anche sul piano politico e interpretativo.

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