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Oms, 7-15% dei pazienti ricoverati contrae un'infezione ospedaliera

Infettivologia Redazione DottNet | 06/05/2022 12:18

Tra i malati che vengono infettati in ospedale, 1 su 10 muore

Ogni 100 pazienti ricoverati in ospedale, 7 nei Paesi ad alto reddito e 15 in quelli a basso e medio reddito contraggono un'infezione ospedaliera. Nel caso dei pazienti in terapia intensiva, si arriva al 30%. Tra i malati che vengono infettati in ospedale, 1 su 10 muore. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto "Global report on infection prevention and control" pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.  Il rapporto fa il punto sull'implementazione dei programmi di prevenzione e controllo delle infezioni in ambiente sanitario, quelle pratiche finalizzate a impedire ai pazienti, agli operatori sanitari e ai visitatori delle strutture sanitarie di contrarre infezioni potenzialmente evitabili. Pratiche codificate che vanno dal lavaggio delle mani al corretto utilizzo degli antibiotici alla gestione dell'igiene negli ambienti sanitari.

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Secondo il rapporto, solo nella metà dei Paesi del mondo sono attivi programmi di questo tipo e, laddove sono presenti, solo il 3,8% raggiunge i criteri di efficienza minimi richiesti, con un enorme differenza tra i paesi ad alto reddito e quelli a basso e medio reddito. "La pandemia di Covid-19 ha messo in luce molte sfide e lacune sul tema della prevenzione e controllo delle infezioni in tutte le regioni e i Paesi, anche quelli che avevano programmi più avanzati", ha affermato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Ha anche fornito un'opportunità senza precedenti per fare il punto della situazione e aumentare rapidamente la preparazione e la risposta alle epidemie. La nostra sfida ora è garantire che tutti i paesi siano in grado di allocare le risorse umane, le forniture e le infrastrutture necessarie".

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