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Via libera dall'Oms alla quarta dose per sanitari e fragili

"Ssussistono benefici a breve termine di una dose aggiuntiva di richiamo del vaccino mRNA negli operatori sanitari, nelle persone di età superiore ai 60 anni o con condizioni di immunocompromissione"
Farmaci

L'Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa a favore della somministrazione della quarta dose di vaccino contro Covid-19 alle categorie che, per lavoro o condizioni di particolare fragilità, sono a maggior rischio: gli operatori sanitari, le persone con più di 60 anni e quelle immunodepresse. La presa di posizione dell'Oms si basa sull'analisi degli studi disponibili fino a oggi sull'efficacia della quarta dose. Per le persone immunocompromesse, vista la minore risposta alla vaccinazione e il rischio di incorrere in una forma grave di Covid, "l'Oms ha già emesso una raccomandazione per un ciclo primario esteso (cioè la terza dose) e una dose di richiamo (cioè la quarta dose) per tutti i vaccini Covid-19", si legge nel documento.  "Per queste dosi di richiamo possono essere utilizzati vaccini omologhi ed eterologhi".

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 Più complesso il caso delle altre fasce della popolazione, dal momento che gli studi disponibili a oggi sono di breve durata e riguardano solo i vaccini a mRNA. Nonostante ciò, l'Oms ha ritenuto che sussistono "benefici a breve termine di una dose aggiuntiva di richiamo del vaccino mRNA negli operatori sanitari, nelle persone di età superiore ai 60 anni o con condizioni di immunocompromissione". Al contrario, "i dati a supporto di una dose aggiuntiva per le popolazioni sane più giovani sono limitati; dati preliminari suggeriscono che nei giovani il beneficio è minimo". Per il futuro, nell'attesa della messa a punto di vaccini meno suscettibili alle mutazioni di SarsCoV2 o addirittura in grado di prevenire le infezioni dovute a più coronavirus, l'Oms sollecita un aggiornamento dei vaccini attuali che tenga conto delle varianti.

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