
Verso una “distribuzione indipendente” dei medicinali
Tra le proposte centrali, Ami chiede di adottare la definizione di “distribuzione indipendente di medicinali”, per descrivere in modo più corretto il commercio parallelo.
Questo modello:
L’obiettivo è anche migliorare la percezione del settore, spesso frainteso nonostante sia pienamente legale e regolamentato.
Un settore che genera risparmi
Il commercio parallelo ha un impatto economico rilevante:
Inoltre, il settore contribuisce ad attenuare le carenze di farmaci, garantendo continuità di approvvigionamento.
Export: no a blocchi indiscriminati
Un altro punto chiave riguarda l’esportazione dei medicinali. Ami sottolinea la necessità di:
Per questo, l’associazione propone criteri più chiari e misurabili per eventuali limitazioni all’export, evitando decisioni discrezionali.
Le proposte operative
Tra le richieste avanzate:
Inoltre, Ami chiede che la lista dei farmaci soggetti a restrizioni venga aggiornata mensilmente, in modo flessibile.
Equilibrio tra mercato e salute
Il messaggio finale è chiaro: serve un approccio equilibrato che sappia conciliare:
L’obiettivo è valorizzare tutti i segmenti della filiera farmaceutica, rendendo il sistema più efficiente, trasparente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.




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