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Farmaceutica, Ami al Senato: “Regole più chiare per l’export dei medicinali”

Farmaci Annalucia Migliozzi | 05/05/2026 13:42

Migliorare la regolamentazione dell’export e introdurre una definizione più chiara del settore: sono queste le principali richieste avanzate da Affordable Medicines Italia (Ami) durante l’audizione presso la 10ª Commissione del Senato sul nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica.

Verso una “distribuzione indipendente” dei medicinali

Tra le proposte centrali, Ami chiede di adottare la definizione di “distribuzione indipendente di medicinali”, per descrivere in modo più corretto il commercio parallelo.

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Questo modello:

  • si basa sulla libera circolazione dei beni nel mercato UE
  • consente l’importazione di farmaci equivalenti per efficacia e sicurezza
  • opera al di fuori della rete ufficiale dei produttori, ma sotto stretto controllo regolatorio

L’obiettivo è anche migliorare la percezione del settore, spesso frainteso nonostante sia pienamente legale e regolamentato.

Un settore che genera risparmi

Il commercio parallelo ha un impatto economico rilevante:

  • Europa: valore di 7,76 miliardi di euro e oltre 5 miliardi di risparmi per i sistemi sanitari
  • Italia: circa 250 milioni di euro (1% del mercato farmacia)
  • Risparmio nazionale: circa 2,2 milioni di euro, grazie a prezzi ridotti mediamente del 7% (stabiliti da Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA)

Inoltre, il settore contribuisce ad attenuare le carenze di farmaci, garantendo continuità di approvvigionamento.

Export: no a blocchi indiscriminati

Un altro punto chiave riguarda l’esportazione dei medicinali. Ami sottolinea la necessità di:

  • garantire prima il fabbisogno nazionale
  • mantenere però la libera circolazione dei farmaci in Europa

Per questo, l’associazione propone criteri più chiari e misurabili per eventuali limitazioni all’export, evitando decisioni discrezionali.

Le proposte operative

Tra le richieste avanzate:

  • definire indicatori oggettivi (domanda interna, scorte, volumi esportati)
  • coinvolgere tutti gli attori della filiera
  • considerare la disponibilità di alternative terapeutiche
  • rendere pubbliche e trasparenti le decisioni

Inoltre, Ami chiede che la lista dei farmaci soggetti a restrizioni venga aggiornata mensilmente, in modo flessibile.

Equilibrio tra mercato e salute

Il messaggio finale è chiaro: serve un approccio equilibrato che sappia conciliare:

  • tutela della salute pubblica
  • sostenibilità del sistema
  • corretto funzionamento del mercato europeo

L’obiettivo è valorizzare tutti i segmenti della filiera farmaceutica, rendendo il sistema più efficiente, trasparente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.

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