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Farmaci, approvvigionamento stabile. Federfarma: “Più flessibilità sulla sostituzione”

Farmaci Redazione politico sanitaria | 30/04/2026 15:02

Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti

Nessuna criticità particolare nell’approvvigionamento dei farmaci, al di là delle carenze già presenti sul mercato. È quanto emerge dal Tavolo tecnico dedicato al monitoraggio delle forniture, che ha riunito istituzioni e operatori della filiera per verificare eventuali effetti dello scenario internazionale.

Il quadro complessivo viene definito stabile, anche se accompagnato da segnali di tensione sul fronte dei costi, in particolare per materie prime e materiali di confezionamento.

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Un equilibrio gestito giorno per giorno

Alla riunione hanno partecipato Aifa, rappresentanti della produzione e della distribuzione e professionisti del settore. Il confronto ha confermato che, pur in un contesto internazionale incerto, il sistema di approvvigionamento continua a garantire la disponibilità dei medicinali.

Un risultato che si basa però anche su una gestione quotidiana delle criticità, più che su un’assenza strutturale di problemi.

Il ruolo delle farmacie nella gestione delle carenze

In questo contesto, viene ribadito il ruolo delle farmacie come punto di raccordo operativo. "Rimane confermata l’importanza del ruolo delle farmacie nella gestione delle carenze, con confronti con il medico curante per individuare le soluzioni alternative più appropriate", sottolinea Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Sunifar.

Un’attività che si colloca tra dispensazione e supporto al percorso terapeutico, soprattutto quando un farmaco non è disponibile.

La richiesta: regole più flessibili sulla sostituzione

Proprio da qui nasce la richiesta di intervenire sulle regole. "È opportuno rendere più flessibili le norme sulla sostituzione per garantire continuità assistenziale", afferma Petrosillo.

Il tema riguarda la possibilità di sostituire un farmaco non disponibile con un’alternativa equivalente, evitando interruzioni o ritardi nelle terapie.

Attenzione ai fattori internazionali

Dal lato istituzionale, viene sottolineata la necessità di mantenere alta l’attenzione sul contesto globale. Il sottosegretario Marcello Gemmato ha evidenziato come molti componenti essenziali per la produzione dei farmaci provengano da Paesi asiatici, rendendo necessario un monitoraggio costante.

Allo stesso tempo, ha ricordato che la riforma della normativa farmaceutica punta a rafforzare la produzione nazionale, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dall’estero.

Il quadro che emerge è quindi di stabilità, ma non di assenza di criticità: un sistema che continua a funzionare, anche grazie alla capacità degli operatori di adattarsi a carenze e vincoli, mentre sullo sfondo restano le pressioni sui costi e la necessità di regole più flessibili per garantire continuità ai pazienti.

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