
Il Policlinico di Milano lancia “Basta una goccia”, un modello innovativo di screening ospedaliero per la diagnosi precoce delle malattie epatiche che permette di individuare epatite C, epatite B e altre patologie del fegato utilizzando una semplice goccia di sangue già prelevata durante gli esami di routine.
Si tratta del primo progetto di questo tipo in Italia, pensato per aumentare le diagnosi precoci di malattie epatiche spesso silenziose ma potenzialmente molto gravi.
Diagnosi precoce delle malattie del fegato senza ulteriori prelievi
La novità del progetto consiste nell’utilizzo automatico dei campioni di sangue già raccolti nei pazienti adulti ricoverati nei reparti del Policlinico di Milano.
A differenza dei tradizionali programmi di screening:
L’obiettivo è intercettare precocemente infezioni virali e malattie autoimmuni del fegato, migliorando le possibilità di trattamento e riducendo il rischio di complicanze.
Quali malattie epatiche vengono individuate
Il programma “Basta una goccia” consente di identificare diverse epatopatie, tra cui:
In caso di positività, il paziente viene contattato direttamente dagli specialisti epatologi per avviare un percorso di approfondimento diagnostico e presa in carico terapeutica.
Epatite C ed epatite B: numeri ancora rilevanti in Italia
Nonostante i progressi terapeutici, le epatiti virali continuano a rappresentare un problema di salute pubblica.
Secondo i dati riportati dal Policlinico di Milano:
Oggi le epatiti virali si possono curare
Uno degli aspetti più rilevanti della campagna riguarda la possibilità concreta di cura.
L’epatite C oggi può guarire in oltre il 98% dei casi grazie a:
Per l’epatite B esistono invece terapie antivirali in grado di bloccare la replicazione del virus, mentre nuove opzioni terapeutiche stanno migliorando anche la gestione delle forme più severe associate al virus Delta.
Screening e prevenzione: il ruolo del Policlinico di Milano
Il progetto si inserisce negli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’eliminazione delle epatiti virali e affianca i programmi di screening nazionale e regionale già attivi dal 2022.
Secondo Pietro Lampertico, Direttore di Gastroenterologia ed Epatologia del Policlinico di Milano, questo modello permette di ampliare l’impatto della prevenzione grazie a un approccio più semplice e inclusivo.
Roberta D’Ambrosio, epatologa e coordinatrice del progetto, sottolinea invece come l’automatizzazione dei test consenta di aumentare significativamente le diagnosi precoci, riducendo ostacoli burocratici e migliorando l’accessibilità allo screening.
Diagnosi precoce e sanità pubblica: un modello innovativo
“Basta una goccia” rappresenta un esempio concreto di integrazione tra laboratorio, reparti ospedalieri e specialisti clinici.
Il progetto punta a:
Secondo Matteo Stocco, Direttore Generale del Policlinico di Milano, valorizzare i dati disponibili attraverso un lavoro multidisciplinare permette di trasformare un semplice esame di routine in un’opportunità concreta di diagnosi precoce e salute pubblica.
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