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“Basta una goccia”: al Policlinico di Milano diagnosi precoce delle malattie del fegato con un semplice prelievo

Prevenzione Annalucia Migliozzi | 07/05/2026 13:27

Il Policlinico di Milano lancia “Basta una goccia”, un modello innovativo di screening ospedaliero per la diagnosi precoce delle malattie epatiche che permette di individuare epatite C, epatite B e altre patologie del fegato utilizzando una semplice goccia di sangue già prelevata durante gli esami di routine.

Si tratta del primo progetto di questo tipo in Italia, pensato per aumentare le diagnosi precoci di malattie epatiche spesso silenziose ma potenzialmente molto gravi.

Diagnosi precoce delle malattie del fegato senza ulteriori prelievi

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La novità del progetto consiste nell’utilizzo automatico dei campioni di sangue già raccolti nei pazienti adulti ricoverati nei reparti del Policlinico di Milano.

A differenza dei tradizionali programmi di screening:

  • non sono necessari ulteriori prelievi;
  • non viene richiesto un consenso informato specifico;
  • i test vengono eseguiti direttamente sui campioni già disponibili.

L’obiettivo è intercettare precocemente infezioni virali e malattie autoimmuni del fegato, migliorando le possibilità di trattamento e riducendo il rischio di complicanze.

Quali malattie epatiche vengono individuate

Il programma “Basta una goccia” consente di identificare diverse epatopatie, tra cui:

  • epatite C (HCV);
  • epatite B (HBV);
  • eventuale coinfezione da virus Delta;
  • colangite biliare primitiva (PBC).

In caso di positività, il paziente viene contattato direttamente dagli specialisti epatologi per avviare un percorso di approfondimento diagnostico e presa in carico terapeutica.

Epatite C ed epatite B: numeri ancora rilevanti in Italia

Nonostante i progressi terapeutici, le epatiti virali continuano a rappresentare un problema di salute pubblica.

Secondo i dati riportati dal Policlinico di Milano:

  • circa 1 persona su 100 in Italia presenta anticorpi contro l’HCV;
  • nel 70% dei casi è presente un’infezione attiva;
  • la prevalenza dell’epatite B è pari a circa lo 0,5% della popolazione;
  • tra i pazienti con HBV, circa il 3,5% presenta anche infezione da virus Delta, considerata la forma più aggressiva di epatite virale.

Oggi le epatiti virali si possono curare

Uno degli aspetti più rilevanti della campagna riguarda la possibilità concreta di cura.

L’epatite C oggi può guarire in oltre il 98% dei casi grazie a:

  • terapie orali;
  • trattamenti di breve durata;
  • farmaci antivirali ad alta efficacia.

Per l’epatite B esistono invece terapie antivirali in grado di bloccare la replicazione del virus, mentre nuove opzioni terapeutiche stanno migliorando anche la gestione delle forme più severe associate al virus Delta.

Screening e prevenzione: il ruolo del Policlinico di Milano

Il progetto si inserisce negli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’eliminazione delle epatiti virali e affianca i programmi di screening nazionale e regionale già attivi dal 2022.

Secondo Pietro Lampertico, Direttore di Gastroenterologia ed Epatologia del Policlinico di Milano, questo modello permette di ampliare l’impatto della prevenzione grazie a un approccio più semplice e inclusivo.

Roberta D’Ambrosio, epatologa e coordinatrice del progetto, sottolinea invece come l’automatizzazione dei test consenta di aumentare significativamente le diagnosi precoci, riducendo ostacoli burocratici e migliorando l’accessibilità allo screening.

Diagnosi precoce e sanità pubblica: un modello innovativo

“Basta una goccia” rappresenta un esempio concreto di integrazione tra laboratorio, reparti ospedalieri e specialisti clinici.

Il progetto punta a:

  • individuare patologie epatiche asintomatiche;
  • avviare tempestivamente i trattamenti;
  • migliorare la qualità di vita dei pazienti;
  • ridurre l’impatto delle malattie croniche sul sistema sanitario.

Secondo Matteo Stocco, Direttore Generale del Policlinico di Milano, valorizzare i dati disponibili attraverso un lavoro multidisciplinare permette di trasformare un semplice esame di routine in un’opportunità concreta di diagnosi precoce e salute pubblica.

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