
Rafforzata la collaborazione tra medici di medicina generale e Breast Unit dell’ASST Fatebenefratelli Sacco per migliorare appropriatezza e tempi diagnostici
Un percorso strutturato e condiviso tra medicina del territorio e specialistica per rendere più tempestiva e uniforme la gestione del sospetto di carcinoma mammario. È questo l’obiettivo di Breast coNnEcTion, il nuovo progetto avviato dall’ASST Fatebenefratelli Sacco, che punta a rafforzare la rete tra medici di medicina generale e Breast Unit ospedaliera, migliorando appropriatezza clinica ed equità di accesso.
L’iniziativa è stata presentata a Milano presso l’Ospedale Fatebenefratelli nel corso di un incontro con i medici dei Distretti 1, 2, 3, 4 e 8, registrando un’ampia partecipazione e un forte interesse per il nuovo modello organizzativo.
Diagnosi del tumore al seno: i limiti dei percorsi non strutturati
Il carcinoma mammario rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Sebbene i programmi di screening abbiano migliorato significativamente la diagnosi precoce, una quota rilevante di casi continua a emergere al di fuori dei percorsi strutturati.
Questa modalità di accesso non uniforme può determinare differenze nei tempi di inquadramento clinico, ritardi nell’attivazione del percorso specialistico e una maggiore disomogeneità nella presa in carico. Un aspetto che incide non solo sull’organizzazione dei servizi, ma anche sul vissuto delle pazienti nelle fasi iniziali del sospetto diagnostico.
Il modello Breast coNnEcTion: checklist condivisa e accesso semplificato
Il progetto introduce un sistema integrato di collaborazione tra territorio e ospedale basato su strumenti operativi condivisi. I medici di medicina generale che aderiscono a Breast coNnEcTion dispongono infatti di una checklist clinica sviluppata dalla Breast Unit, utile per identificare in modo uniforme segni e sintomi sospetti.
Questo approccio consente di standardizzare la valutazione iniziale e facilitare l’attivazione del percorso senologico. In presenza di sospetto clinico, la paziente può accedere direttamente alla segreteria della Senologia dell’ospedale per prenotare la prima visita specialistica, presentando l’impegnativa e la checklist compilata.
Il modello è pensato per ridurre passaggi intermedi, migliorare la tempestività dell’invio e garantire maggiore appropriatezza nell’accesso alla valutazione specialistica.
Breast Unit e governance multidisciplinare: il modello di presa in carico integrata
Breast coNnEcTion si inserisce all’interno dell’attività della Breast Unit dell’ASST, un modello organizzativo multidisciplinare che segue la paziente in tutte le fasi del percorso diagnostico-terapeutico e di follow-up.
Il team coinvolge oncologi, chirurghi senologi, radiologi, anatomopatologi, chirurghi plastici e psico-oncologi, che operano in modo integrato per definire piani di cura personalizzati, coerenti con le evidenze scientifiche e le linee guida internazionali.
La gestione collegiale dei casi consente di garantire continuità assistenziale e decisioni cliniche condivise, con l’obiettivo di migliorare sia gli esiti clinici sia la qualità del percorso di cura.
Colombo: “Più integrazione per migliorare tempestività e appropriatezza”
«Breast coNnEcTion nasce dalla volontà di mettere in rete competenze e professionalità diverse, costruendo un percorso chiaro e condiviso che accompagni la paziente fin dai primi segnali di sospetto», ha spiegato Mariagrazia Colombo.
Il progetto punta anche a rafforzare il ruolo della medicina generale come primo livello di intercettazione del bisogno sanitario, con un impatto diretto sulla tempestività dell’invio e sull’appropriatezza del percorso specialistico. In questa prospettiva, l’integrazione tra territorio e ospedale diventa un elemento chiave per ridurre ritardi diagnostici e migliorare l’equità di accesso alle cure.
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