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Ricostruzione mammaria microchirurgica: dimissioni in 24 ore al Policlinico Tor Vergata

Breast Cancer Annalucia Migliozzi | 17/04/2026 13:50

Al Policlinico Tor Vergata una nuova frontiera della chirurgia ricostruttiva sta cambiando il percorso post-operatorio delle pazienti: la ricostruzione mammaria microchirurgica può oggi consentire il ritorno a casa già entro 24 ore dall’intervento

Si tratta di un risultato particolarmente significativo, considerando la complessità della procedura, in particolare la tecnica con lembo DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator), uno degli interventi più avanzati di ricostruzione autologa.

Secondo il professor Benedetto Longo, oggi una paziente può alzarsi poche ore dopo l’operazione e avviare rapidamente il percorso di recupero, con benefici concreti sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

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Recupero rapido e qualità della vita

La possibilità di una dimissione precoce non è solo un traguardo clinico, ma rappresenta un cambiamento importante nell’esperienza complessiva delle pazienti. Ridurre i tempi di degenza significa infatti limitare lo stress legato all’ospedalizzazione e favorire un ritorno più rapido alla quotidianità.

Un ruolo chiave è svolto dai protocolli ERAS, che ottimizzano tutte le fasi del percorso chirurgico, dalla preparazione pre-operatoria alla gestione post-intervento. Grazie a queste strategie, l’operazione può durare 3-4 ore e la paziente è in grado di mobilizzarsi già poche ore dopo.

Il professor Valerio Cervelli sottolinea come questo approccio permetta non solo di migliorare gli esiti clinici, ma anche di ridurre l’impatto emotivo dell’intervento, favorendo un recupero più sereno.

Una tecnica ancora poco diffusa in Italia

Nonostante i progressi, in Italia la ricostruzione mammaria con tessuti autologhi resta poco diffusa: circa il 97% degli interventi viene ancora eseguito con protesi, mentre solo una minoranza (2–3%) utilizza tecniche microchirurgiche come il lembo DIEP.

Proprio in questo ambito altamente specialistico si inserisce l’esperienza del Policlinico Tor Vergata, supportata anche da uno studio pubblicato sul Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery, che ha analizzato oltre 140 interventi di ricostruzione autologa.

Innovazione e centralità della paziente

Secondo il direttore generale Ferdinando Romano, questo risultato conferma un approccio che mette al centro non solo la patologia, ma la persona nel suo complesso.

L’integrazione tra innovazione chirurgica, sicurezza clinica e attenzione al benessere globale della paziente rappresenta oggi uno dei principali obiettivi della medicina moderna, soprattutto in ambiti delicati come quello della ricostruzione mammaria.

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