
Monitoraggio sistematico dei centri senologici e dei percorsi oncologici per migliorare equità, presa in carico e risultati clinici
La Regione Lombardia rafforza la governance della rete oncologica con un nuovo strumento di controllo e programmazione. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità la mozione sul monitoraggio delle Breast Unit e sull’applicazione dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), con l’obiettivo di garantire standard omogenei e migliorare la qualità delle cure per le pazienti con tumore al seno.
Il provvedimento, promosso dall’Intergruppo consiliare “Insieme per un impegno contro il cancro” e sostenuto da associazioni di pazienti, tra cui Salute Donna ODV, impegna la Giunta regionale ad attivare un sistema di verifica periodica sulle attività delle Breast Unit afferenti alla Rete Oncologica Lombarda. Al centro dell’iniziativa, la valutazione concreta dell’implementazione dei PDTA, strumenti fondamentali per assicurare percorsi di cura strutturati, appropriati e tempestivi.
Secondo Anna Maria Mancuso, l’approvazione rappresenta un passo significativo verso una sanità più equa e centrata sui bisogni delle persone. L’attenzione alla multidisciplinarietà, alla personalizzazione dei trattamenti e all’accesso uniforme alle terapie viene indicata come elemento imprescindibile in un contesto in cui la ricerca oncologica evolve rapidamente.
Le Breast Unit, centri specializzati nella gestione del carcinoma mammario, sono riconosciute come modelli organizzativi in grado di migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita delle pazienti. Evidenze consolidate mostrano infatti che la presa in carico all’interno di queste strutture aumenta le probabilità di guarigione grazie a un approccio integrato che coinvolge diverse figure specialistiche.
La mozione prevede inoltre la redazione di un report annuale da presentare al Consiglio regionale, utile a individuare eventuali criticità e a orientare le politiche sanitarie. L’obiettivo è rafforzare la programmazione e ridurre le disuguaglianze territoriali, garantendo un accesso più uniforme ai servizi.
Per Gigliola Spelzini, prima firmataria dell’atto, il tumore al seno richiede risposte sempre più integrate e tempestive. In questa prospettiva, il consolidamento delle Breast Unit e il rispetto dei PDTA rappresentano leve fondamentali per migliorare concretamente l’assistenza e aumentare le probabilità di esito favorevole.
Anche Carlo Borghetti ha sottolineato l’importanza di una verifica costante dei requisiti organizzativi e clinici delle strutture senologiche, evidenziando il ruolo chiave dei team multidisciplinari nella gestione della patologia.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dalla Regione, che negli anni ha definito criteri di accreditamento e indicatori di qualità per le Breast Unit, oltre a stabilire tempi standard per gli interventi chirurgici e raccomandazioni per il follow-up. Con questa mozione, la Lombardia punta ora a rafforzare ulteriormente il sistema, migliorando efficienza, sicurezza e appropriatezza delle cure oncologiche.
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