
Lo rivela uno studio condotto da esperti del Cheffe de service paramédical, di Strasburgo, e pubblicato sulla Revue Neurologique
Per l'emicrania vestibolare, una problematica del sistema nervoso che causa vertigini ripetute nelle persone soffrono di emicrania, un aiuto può arrivare da un programma di esercizi di resistenza, come salto con la corda, corsa, plank. Lo rivela uno studio condotto da esperti del Cheffe de service paramédical, di Strasburgo, e pubblicato sulla Revue Neurologique. L'emicrania vestibolare ha come sintomi principale le vertigini ma la sintomatologia non sempre si associa con l'attacco di emicrania classico. Per indagare l'efficacia dell'esercizio di resistenza sui sintomi dell'emicrania vestibolare (VM) tra i pazienti affetti da emicrania, i ricercatori hanno coinvolto in totale 385 pazienti con emicrania vestibolare.
L'obiettivo primario della sperimentazione clinica era valutare il numero di attacchi vertiginosi nella settimana precedente e il punteggio totalizzato dai pazienti alla scala di gravità delle vertigini, Vertigo Severity Scale (VSS). Obiettivo secondario era valutare l'efficacia dell'intervento sui sintomi di depressione e ansia, molto diffusi in questa tipologia di pazienti. Sono state valutate anche le concentrazioni nel sangue di diverse molecole pro-infiammatorie, tra cui il fattore di necrosi tumorale-α e l'interferone-gamma. L'esercizio di resistenza è stato più incisivo nell'alleviare i sintomi della VM rispetto alle tecniche di del rilassamento al monitoraggio eseguito a due mesi dall'intervento. Ancora di più a quattro mesi, l'entità dell'attenuazione dei sintomi era di gran lunga migliore nel gruppo di esercizi di resistenza rispetto al gruppo di controllo, in termini di punteggi totalizzati alle due scale usate (numero di episodi di vertigini e gravità degli stessi), nonché per i livelli di ansia e depressione. Anche i livelli ematici di molecole infiammatorie erano significativamente più bassi nei pazienti del gruppo di resistenza rispetto a quelli del gruppo di controllo. "Il nostro studio - scrivono gli autori - favorisce uno schema di trattamento orientato all'esercizio fisico nella terapia riabilitativa dei pazienti affetti da emicrania vestibolare e fa luce sul meccanismo molecolare che potenzialmente coinvolge le vie dell'infiammazione correlate alle due molecole pro-infiammatorie, il fattore di necrosi tumorale-α e l'interferone-gamma.
L’emicrania è una delle principali cause di disabilità al mondo. Le nuove terapie preventive stanno cambiando la gestione clinica e l’impatto socio-economico.
Fremanezumab è l’anticorpo che potrebbe dimezzare gli attacchi di emicrania nei bambini e negli adolescenti.
Una nuova terapia con anticorpi monoclonali permette di ridurre fino al 50% gli attacchi di emicrania nei bambini.
Emicrania, tensiva e da abuso farmaci in testa
Scoperti nuovi fattori di rischio: il colesterolo "cattivo" nella mezza età e la perdita della vista non trattata in età avanzata
Perdita di autonomia, stigma sociale e peso economico i principali timori
Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
All’A.O.U. Luigi Vanvitelli una nuova tecnologia cambierà la vita di migliaia di pazienti
Commenti