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Smi: la medicina del territorio si salva investendo sui medici

Sindacato Redazione DottNet | 04/06/2022 15:25

Onotri: "La medicina generale non può più fare a meno di puntare sulle pari opportunità"

"La riforma della medicina territoriale è al bivio. Serve investire sul ruolo e sulla professionalità dei medici per salvare il Servizio sanitario nazionale. In questi mesi, con la discussione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) siamo partiti dall'assunto, tenendo conto dell'esperienza della pandemia, che ormai l'evoluzione delle cure territoriali, nell'ottica di una migliore e più performante offerta sanitaria alla cittadinanza, omogenea dal nord al sud del Paese, non può più prescindere da maggiori tutele per i professionisti". Lo ha detto Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani in merito alla firma, nei giorni scorsi, dei contratti istituzionali di sviluppo della sanità con tutte le Regioni e le Province previsti dal Pnrr. "La medicina generale - ha aggiunto la leader sindacale - non può più fare a meno d’investimenti sulle pari opportunità considerato che, per la prima volta, nel 2019, è stato certificato un sorpasso delle donne medico nella categoria.

In questo senso, se parliamo di rapporto a tempo pieno (38 ore a settimana) non possiamo non parlare di rapporto di lavoro a tempo parziale (anche nell’ottica dei tempi di conciliazione vita/lavoro), e non possiamo non parlare di plus orario". Per Onotri, "solo valorizzando chi lavora si potranno evitare i prepensionamenti e la fuga all’estero dei giovani medici ponendo così, almeno in parte, riparo alla carenza drammatica di medici di medicina generale che ha determinato la mancata assistenza primaria per circa tre milioni di italiani, la chiusura di moltissime postazioni di continuità assistenziale e la demedicalizzazione delle ambulanze", conclude.

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