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Bonus Draghi da 200 euro: che cosa fa l'Enpam

Previdenza Redazione DottNet | 30/06/2022 17:31

Dalla contribuzione, grazie alle aliquote di prelievo, sono stati ricostruiti i compensi di riferimento

Con il rateo di pensione in pagamento a luglio 2022, la Fondazione ENPAM – in ottemperanza all’art. 32 del D.L. n. 50/2022 e sulla base dei dati acquisiti dal Casellario Centrale dei Pensionati, gestito dall’INPS – ha provveduto a corrispondere l’indennità una tantum pari ad euro 200,00 a tutti i percipienti residenti in Italia, con reddito personale, per l’anno 2021, non superiore ad euro 35.000.

Sulla platea originaria trasmessa dall’INPS e composta di 25.

347 posizioni (18.537 medici e 6.810 superstiti, vedove ed orfani), sono state effettuate le operazioni di accertamento dei requisiti reddituali sulla base dei dati ad oggi in possesso dell’Ente. Per scremare questa platea, cercando di evitare di corrispondere l’importo a soggetti che superavano il limite di 35.000 euro previsto dalla legge, per non essere poi costretti a recuperarlo in un momento successivo, l’Ente si è mosso su due direttrici.  

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Da una parte, con riferimento ai medici iscritti al Fondo della medicina convenzionata ed accreditata (medici di famiglia, pediatri di base, medici di continuità ed emergenza, specialisti ambulatoriali, medici dei servizi, ecc.) ha incrociato i nominativi indicati dal Casellario con quelli dei soggetti che nel 2021 hanno versato contributi a tali gestioni. Dalla contribuzione, grazie alle aliquote di prelievo, sono stati ricostruiti i compensi di riferimento; si è altresì tenuto conto di eventuali somme corrisposte dall’ENPAM a vario titolo (indennità di maternità, indennità per inabilità temporanea all’esercizio della professione medica), ossia somme soggette a tassazione ordinaria e fiscalmente imponibili. In questo modo sono stati esclusi tutti coloro che eccedevano il limite di legge.

Per i liberi professionisti, che hanno tempo fino al 31 luglio 2022 per fare la denuncia all’Enpam ai fini contributivi dei redditi 2021, si è invece lavorato sul reddito denunciato nel 2020, già acquisito in archivio. A coloro che nel 2020 si trovavano al di sotto della soglia, il bonus è stato provvisoriamente erogato. Gli altri interessati sono invece stati prudenzialmente sospesi, in attesa di acquisire dati certi per il 2021. Conseguentemente, la platea oggetto del riconoscimento del Bonus in questione per il mese di luglio 2022 è di 15.975 posizioni, di cui 9.165 medici e 6.810 superstiti. 

Nei prossimi mesi, verranno effettuate le operazioni per l’individuazione:

- dei nuovi pensionati aventi decorrenza pensione entro il 30 giugno 2022. In tale circostanza, l’ENPAM invierà al Casellario INPS i dati da censire e l’INPS, a sua volta, comunicherà all’ENPAM i nuovi soggetti aventi potenzialmente diritto al bonus;

- dei pensionati a cui eventualmente corrispondere (ovvero recuperare) il bonus sulla base dei nuovi dati reddituali derivanti dal versamento della Quota B (cioè quelli che nel 2020 avevano un reddito superiore a 35.000 euro e nel 2021 sono scesi al di sotto di questa soglia, e viceversa).

Nel cedolino del mese di luglio è stata effettuata la pubblicazione della nota informativa in proposito. Come sempre, il cedolino viene messo a disposizione nel sito dell’Enpam all’interno dell’area riservata dei pensionati; ai pensionati non iscritti all’area riservata, verrà invece trasmesso il cedolino in formato cartaceo. Le operazioni di pagamento del bonus di 200 euro proseguiranno fino alla fine del 2021; quelle per il recupero degli importi indebitamente erogati potranno protrarsi, a termine di legge, anche per tutto il prossimo anno.

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