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Giuliano (Ugl): “Il Covid riprende forza. Senza una vera riforma, rivoluzionaria, si va al punto di non ritorno”

Il rinnovo del contratto della sanità pubblica si mostra come una toppa per una nave che continua ad imbarcare acqua
Sindacato

"Il virus, contro cui stiamo combattendo da tempo, non molla la presa. L’aumento esponenziale del numero di contagiati e dei ricoveri, le file per l’effettuazione dei tamponi, la corsa all’acquisto dei test rapidi sono una scena di un film purtroppo già visto. E a fronteggiare l’ennesima ondata di un nemico che sembra non voler cedere di un passo ci sono, in prima fila, sempre loro: gli operatori sanitari, il primo scudo contro un avversario subdolo" dichiara il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano. "Sono, dall’esplosione della pandemia, la categoria di lavoratori - prosegue il sindacalista – maggiormente esposta al rischio di contagio. Hanno pagato, non bisogna mai dimenticarlo, un prezzo altissimo in termini di vite umane e in cambio cosa hanno ricevuto? Il rinnovo del contratto della sanità pubblica, ad esempio, si mostra come una toppa per una nave che continua ad imbarcare acqua. Gli stipendi medi restano ben al di sotto della media dell’Europa, la sicurezza sui luoghi di lavoro è un miraggio, le aggressioni, fisiche e verbali, si moltiplicano e gli organici sono assolutamente insufficienti costringendo i professionisti a turni massacranti.

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Non ci sorprende allora – dice ancora il Segretario della Ugl salute – apprendere come per la prima volta negli ultimi undici anni il numero dei laureati in Infermieristica sia sceso sotto le diecimila unità. Definirlo un dato allarmante è un eufemismo. La realtà è quella di professioni sanitarie non più attrattive per i giovani e questo disaffezionamento è un dato che sommato ai naturali pensionamenti, alla scelta di accettare migliori offerte, grazie a garanzie economiche e contrattuali più competitive, da altre nazioni svuoterà ancora di più gli organici. Non capire che la sanità italiana, senza una programmazione e una vera riforma rivoluzionaria, procede inesorabilmente verso un punto di non ritorno sarebbe assolutamente delittuoso" conclude Giuliano.

Sindacato
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