
Il perdurare della pandemia con costante periodico incremento dei casi Covid-19 tra pazienti e personale sanitario, non ci permette di uscire dalla condizione di emergenza. "Ad oggi - denunciano Marco Colasanti Segretario Anaao Azienda San Camillo e Sandro Petrolati, Vice Segretario Aziendale - ci viene richiesto di coprire reparti COVID e no COVID allo stesso tempo, mettendo a rischio il personale e i pazienti. Ci viene altresì chiesto di aprire nuovi posti di rianimazione Covid senza un corrispondente aumento del personale sanitario".
"Tutto questo è inaccettabile e ingiustificabile. Non si può e non si deve mettere sulle spalle del solo personale sanitario il peso della crisi pandemica". "Si sta tentando di nascondere una situazione di crisi e di emergenza, e questo non possiamo permetterlo. L’apertura costante di posti COVID determinerà necessariamente una riduzione delle prestazioni sanitarie del nostro ospedale.

Il segretario nazionale Andrea Bottega critica la legge di Bilancio 2027: nessun aumento retributivo specifico e misure insufficienti contro la fuga dal SSN.

Il sindacato denuncia l'assenza di misure per i rinnovi contrattuali: nelle strutture Aiop l'ultimo accordo risale al 2005, mentre quello Aris è scaduto nel 2023.

Di Silverio raccoglie il richiamo di Mattarella alla tutela della sanità pubblica e chiede interventi immediati nella manovra su stipendi, personale e lavoro ospedaliero.

Dopo il tavolo al ministero del Lavoro, il sindacato degli infermieri valuta una o due giornate di protesta e chiede risorse per sbloccare i rinnovi.
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