|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Oms, contro Ebola consigliato l'uso di due anticorpi monoclonali

Le due terapie raccomandate hanno dimostrato chiari benefici e pertanto possono essere utilizzate, spiegano gli esperti, per tutti i pazienti confermati positivi
Infettivologia

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato la prima linea guida per la terapia della malattia da virus Ebola, con nuove raccomandazioni per l'uso di due anticorpi monoclonali. L'Oms chiede alla comunità internazionale di aumentare l'accesso a questi medicinali salvavita. Ebola è una malattia grave e spesso mortale ma si è dimostrato che la diagnosi precoce e il trattamento con cure di supporto, con reintegrazione di liquidi ed elettroliti e trattamento dei sintomi, migliorano significativamente la sopravvivenza. Ora, a seguito di una revisione sistematica e di una meta-analisi di studi clinici, l'Oms ha formulato forti raccomandazioni per due trattamenti con anticorpi monoclonali: mAb114 (Ansuvimab; Ebanga) e REGN-EB3 (Inmazeb). Le sperimentazioni cliniche sono state condotte durante le epidemie di Ebola, con la più grande sperimentazione condotta nella Repubblica Democratica del Congo, "a dimostrazione che il massimo livello di rigore scientifico - afferma l'Oms - può essere applicato anche durante le epidemie di Ebola in contesti difficili".

pubblicità

Le due terapie raccomandate hanno dimostrato chiari benefici e pertanto possono essere utilizzate, spiegano gli esperti, per tutti i pazienti confermati positivi per la malattia da virus Ebola, compresi gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i bambini e i neonati nati da madri con Ebola confermata entro i primi sette giorni dalla nascita. I pazienti devono ricevere gli anticorpi monoclonali neutralizzanti raccomandati il ;;prima possibile dopo la conferma di laboratorio della diagnosi. L'Oms ha anche incluso una raccomandazione sulle terapie che non dovrebbero essere utilizzate per il trattamento dei pazienti: queste includono ZMapp e remdesivir.  "Ebola era percepita come una malattia-killer quasi certa, tuttavia non è più così - ha affermato Robert Fowler, dell'Università di Toronto e co-presidente del gruppo di sviluppo delle linee guida -. Il fornire le migliori cure mediche di supporto ai pazienti, combinate con il trattamento con anticorpi monoclonali MAb114 o REGN-EB3, ora porta al recupero per la stragrande maggioranza delle persone".

Infettivologia
Commenti

I Correlati

Ebola, una minaccia ancora aperta: perché il virus continua a sfidare la sanità globale
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Vaccini
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
Infettivologia
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
Infettivologia
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Pazienti
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.