
L'emicrania 'non si mette via' con il cambio di stagione, anzi sembra proprio che passando dalla stagione calda all'autunno aumentino i problemi per chi ne soffre. È quanto suggerito da una ricerca di recente pubblicata sulla rivista Headache, secondo cui è proprio in autunno e poi di nuovo in primavera che si impenna il numero di ricerche su internet relative all'emicrania e, più in generale, al mal di testa. Il lavoro è stato condotto da epidemiologi del dipartimento di Igiene e Epidemiologia dell'Università di Danzica in Polonia. Sono 41 milioni le persone in Europa che convivono con l'emicrania e questa malattia è tre volte più comune nelle donne. Si stima che in Italia siano 6 milioni le persone che soffrono di emicrania, ossia il 12% della popolazione. L'emicrania è la seconda causa di disabilità nel mondo e la prima tra le giovani donne. Spesso inizia a manifestarsi durante la pubertà e colpisce principalmente le persone di età compresa tra i 35 e i 45 anni, ossia la popolazione più produttiva. Diverse ricerche in passato hanno dato sostegno all'idea che i ritmi stagionali influenzino le cefalee, specie l'emicrania e la cefalea a grappolo.




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