|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Iqvia: dopo la caduta del Governo cresce la sfiducia tra i medici

Pessimismo sulla possibilità di costruire una sanità più efficiente ed efficace nonostante i fondi del Pnrr
Professione

Una ricerca di IQVIA, condotta su un campione rappresentativo di medici di medicina generale, medici ospedalieri e territoriali, fotografa prima e dopo la caduta del governo, le loro esperienze e le aspettative riguardo alla professione, la sanità e il Paese in generale. “L’instabilità del Paese influisce negativamente sul vissuto e sulle prospettive dei medici, categoria professionale che ha affrontato il Covid in trincea, pagando l’impatto della pandemia in prima persona con le fatiche e i rischi legati alla debolezza del sistema sanitario.  Ora i medici si aspettano investimenti e risorse per affrontare le sfide e costruire la sanità del futuro, anche attraverso i fondi del Pnrr”.

L’indagine ha coinvolto 193 medici intervistati dal 15 al 29 luglio scorso: 76 hanno risposto prima della caduta del governo Draghi (20 luglio) e 117 medici hanno risposto dopo la caduta del governo. Confrontando i due periodi, la ricerca mette in evidenza il crescere della sfiducia e del pessimismo sulla possibilità di costruire una sanità più efficiente ed efficace.

Ecco i risultati emersi.

Nel periodo post-crisi di governo l’aspettativa di miglioramento della propria situazione professionale, peraltro già molto bassa, peggiora di 9 punti percentuali scivolando dal 25% al 16%.

pubblicità

php?all=1662376937.jpg" style="height:237px; width:500px" />


E per il futuro le previsioni dei medici sono a tinte fosche: passa dal 59% al 74% la percentuale di quanti prevedono un peggioramento del servizio sanitario nazionale.


Cresce considerevolmente anche la percentuale di chi pensa che la gestione dei fondi del Pnrr sia a rischio (da 29% a 42%).



E così dilaga il pessimismo generale sul futuro: passa dal 28% al 37% la percentuale dei medici che si dichiarano assai poco fiduciosi su ciò che ci attende. 



“Sono dati che mettono in evidenza come la categoria professionale dei medici sia particolarmente sensibile ai rischi dell’impatto della situazione politica sul sistema sanitario e sulla gestione dei fondi del Pnnr, considerati cruciali per rafforzare i servizi, sviluppare nuovi modelli di presa in carico dei pazienti (servizi territoriali, case della salute e progetti di telemedicina) e garantire l’accesso alle diagnosi, ai trattamenti nonché la continuità di cura” conclude una nota  IQVIA

Professione
Commenti

I Correlati

Confini professionali, un dibattito destinato a intensificarsi: disponibile il nuovo dossier di Dottnet
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
L’intelligenza artificiale è già in corsia e negli studi medici
Tecnologia e Innovazione
L’intelligenza artificiale è già in corsia e negli studi medici
Dalla medicina generale alla radiologia, un dossier in sette capitoli racconta come gli algoritmi stanno entrando nella pratica clinica, tra opportunità, regole, formazione e responsabilità
Il secondo sguardo dell’algoritmo: dove l’IA sta già affiancando i radiologi
Tecnologia e Innovazione
Il secondo sguardo dell’algoritmo: dove l’IA sta già affiancando i radiologi
In pronto soccorso alcuni sistemi analizzano le immagini e segnalano reperti sospetti. L’esperienza del Sant’Andrea di Roma mostra opportunità e limiti di una collaborazione che non elimina la responsabilità del medico.
Risposte convincenti, ma non sempre corrette: il rischio dell’eccesso di fiducia nell’IA
Tecnologia e Innovazione
Risposte convincenti, ma non sempre corrette: il rischio dell’eccesso di fiducia nell’IA
La qualità della forma può nascondere errori o informazioni fragili. Per utilizzare gli strumenti generativi in medicina non basta saperli interrogare: occorre imparare a valutarli e, in alcuni casi, a escluderli.
Burocrazia, decisioni e aggiornamento: tre fronti dell’IA per il medico
Tecnologia e Innovazione
Burocrazia, decisioni e aggiornamento: tre fronti dell’IA per il medico
La medicina generale deve gestire pazienti complessi, informazioni in continua crescita e numerosi adempimenti. Gli algoritmi possono offrire un supporto concreto, purché restino sotto il governo del professionista.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.