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Enpam apre le domande di bonus per gli specializzandi

Previdenza Redazione DottNet | 04/11/2022 17:51

Finora 10mila richieste all’Enpam per il bonus 200 euro

Accogliendo una sollecitazione del proprio Osservatorio giovani, l’Enpam ha aperto a tutti gli specializzandi la possibilità di chiedere i bonus da 200 euro e 150 euro. L’Ente raccoglierà le domande con riserva in attesa di chiarimenti da parte del ministero del Lavoro. Il problema si è posto perché un decreto ministeriale stabilisce che chi, come gli specializzandi, è iscritto sia alla previdenza privata sia alla previdenza pubblica deve fare domanda esclusivamente all’Inps; l’Inps tuttavia ha fatto sapere che non accetterà le domande presentate dagli iscritti ai corsi di specializzazione medica poiché non appartengono alle categorie per le quali può farlo (gli specializzandi non sono né dottorandi, né assegnisti di ricerca né contribuenti alla gestione separata in qualità di co.

co.co.) L’Enpam invita i medici e gli odontoiatri specializzandi a fare al più presto domanda dei bonus nella loro area riservata su www.enpam.it in modo da avere un quadro il più possibile completo della situazione. Sempre con riserva, potranno fare richiesta anche gli specializzandi privi di partita iva. I dati sulle domande ricevute verranno quindi trasmessi al ministero vigilante per ottenere il via libera all’eventuale pagamento.

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Oltre 10mila medici specializzandi, in una sola settimana, hanno già fatto richiesta all’Enpam dei bonus 200 euro e 150 euro previsti dal Decreto legge Aiuti. L’ente di previdenza della categoria ha aperto le domande venerdì scorso, dopo che l’Inps ha comunicato che non avrebbe accettato le domande degli iscritti alle scuole di specializzazione mediche.

"Come ente di tutti i medici e tutti gli odontoiatri ci è sempre sembrato ovvio che gli specializzandi dovessero poter contare sull’Enpam – dice il presidente dell’ente Alberto Oliveti –. Confidiamo che il ministero del Lavoro ci metterà prestissimo nelle condizioni di poter pagare questi aiuti, superando una norma che ci impediva di farlo".  "Registriamo anche la richiesta di due associazioni maggiormente rappresentative degli specializzandi di aprire un tavolo di lavoro per risolvere il problema della frammentazione contributiva – continua Oliveti –. Non ha senso infatti che un medico sia iscritto all’Enpam sin dal momento della laurea, e talvolta anche da prima, e poi durante gli anni di specializzazione sia costretto a versare anche alla gestione separata dell’Inps, dove poi non contribuirà mai più nel corso della sua vita professionale. Per quanto di nostra competenza ci adopereremo per arrivare a una soluzione al più presto".

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