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Rapida impennata del Covid: si affaccia una nuova variante. Legame tra vaccino e ciclo mestruale

Infettivologia | Redazione DottNet | 18/11/2022 19:54

Tre regioni a rischio: Liguria, Valle d'Aosta e Umbria. In calo Centaurus che in estate sembrava preoccupante. Dal primo dicembre la campagna di comunicazione del Ministero per incentivare i vaccini Covid

Con l'autunno e il calo delle temperature il Covid guadagna terreno. E spunta anche una nuova variante la BN.1 Ma veniamo ai dati: l'incidenza in Italia è salita ancora nell'ultima settimana, passando dai 307 casi in sette giorni ogni 100mila abitanti di venerdì scorso ai 353 di oggi. Il Veneto, con 636, ha un valore nettamente più alto della media. Sale anche leggermente, secondo il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità, il tasso di occupazione delle terapie intensive: dal 2% al 2,5%. I ricoveri in area medica aumentano dal 10% all'11%. In aumento anche i casi di influenza, con la stagione entrante che si preannuncia più intensa rispetto a quelle degli ultimi due anni. Per quanto riguarda i contagi, anche in questo caso i dati in Italia sono in crescita (sempre nell'ultima settimana): l'11 novembre erano 181.181, oggi sono 208.346, con un aumento di 37mila casi. I decessi sono diminuiti da 549 a 533. Con 1,15 milioni di tamponi, il tasso di positività sale a 17,5% (+1,9%). In aumento sia i ricoveri nei reparti ordinari (+625) che in terapia intensiva (+44). Gli attualmente contagiati sono 452.895. In questo contesto ci sono tre Regioni sopra alla soglia di allerta del 15%, per quanto riguarda i ricoveri ordinari. Sono Liguria (17,8%), Valle d'Aosta (16,4%) e Umbria (30,4%). L'indice di replicazione del virus Rt è stimato dall'Iss attorno a 0,88, ma il dato risale al periodo 26 ottobre-8 novembre, è poco aggiornato per poter riflettere la situazione attuale. Risulta comunque in leggero aumento rispetto alla settimana prima, quando era 0,83.

Stessa tendenza anche nel mondo, dove si registra (Fonte Oms) una ripresa dei contagi, dopo quattro settimane di numeri in discesa, particolarmente negli Stati Uniti, in Giappone in Germania e in Australia. Ma la mortalità del Covid, fa notare l'Oms, non era mai stata così bassa dall'inizio della pandemia, all'inizio del 2020. Se dall'arrivo del virus 6,59 milioni di persone hanno perso la vita nel mondo, la settimana scorsa i decessi sono scesi a 7.457, il 30% in meno rispetto alla settimana precedente.

In italia è appena stata pubblicato il monitoraggio delle varianti che fotografa la situazione dell'8 novembre. BA.5 resta saldamente in sella. L'unica sottovariante di un certo peso è XBB, soprannominata Gryphon, che si è diffusa fin qui soprattutto in Asia, ma non ha mai dato particolari problemi in Europa. L'indagine è stata condotta dall'Istituto superiore di sanità e dalla fondazione Bruno Kessler. Gli Stati Uniti osservano ancora un’erosione di Omicron 5, il ceppo prevalente da mesi, a vantaggio di una “zuppa di nuove varianti” più abili nell’evadere il nostro sistema immunitario, ma che non sembrano provocare sintomi peggiori. Crescono i casi di BQ.1 e BQ.1.1 (soprannominate Cerberus), che negli Usa arrivano quasi al 45% e sono forse alla base dell’aumento dei contagi. Spunta anche una nuova variante BN.1. E’ invece già in calo BA.2.75 (Centaurus) che in estate sembrava preoccupante.

Infine si segnala uno studio pubblicato su Science che ha valutato il legame fra vaccinazione e ciclo mestruale. Molte osservazioni nel mondo confermano che l’iniezione può portare a un ciclo più lungo di un giorno e più intenso. L’effetto appare anche con altri vaccini, diversi da quello contro il Covid, ed è legato alla stimolazione del sistema immunitario. Si tratta comunque di un cambiamento temporaneo, che scompare al ciclo successivo e non ha conseguenze sulla salute.

Il ministro della Salute Schillaci ha precisato che "È appena il caso di aggiungere che anche le più recenti analisi dell'Istituto superiore di sanità compendiate nella nota tecnica 'Infezioni da Sars-CoV-2, ricoveri e decessi associati a Covid-19 direttamente evitati dalla vaccinazione in Italia 27/12/2020-31/1/2022', consentono di stimare che la campagna vaccinale contro il Covid-19 in Italia ha permesso di evitare, nel periodo sopraindicato, oltre 500 mila ospedalizzazioni, oltre 55 mila ricoveri in terapia intensiva e circa 150 mila decessi". E ha aggiunto "che dal 1° dicembre prossimo venturo il mio Dicastero, in collaborazione con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, avvierà una campagna di comunicazione mediante spot televisivi e radiofonici, da diffondere sia sulle reti Rai che sugli altri network nazionali e locali, per promuovere la vaccinazione anti-COVID-19 e la vaccinazione antinfluenzale. Nella campagna informativa, che sarà la principale per il periodo dicembre 2022-gennaio 2023, verrà anche ricordato che le due vaccinazioni, quella anti-COVID-19 e quella antinfluenzale, possono essere eseguite in una sola seduta. Tale iniziativa fa seguito agli ordinari strumenti di comunicazione del Ministero della Salute sia web che social, da sempre finalizzati a promuovere il vaccino anti-COVID-19 e, in questo periodo, anche il vaccino antinfluenzale".

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