Canali Minisiti ECM

Zanubrutinib per il trattamento della macroglobulinemia di Waldenström sarà rimborsato in Italia

Farmaci Redazione DottNet | 29/11/2022 11:08

"La macroglobulinemia di Waldenström è una malattia linfoproliferativa relativamente rara e solitamente a lenta progressione, caratterizzata dall’infiltrazione del midollo osseo da parte di linfociti, plasmacellule e linfoplasmociti che secernono una

"La macroglobulinemia di Waldenström è una malattia linfoproliferativa relativamente rara e solitamente a lenta progressione, caratterizzata dall’infiltrazione del midollo osseo da parte di linfociti, plasmacellule e linfoplasmociti che secernono una proteina monoclonale di tipo IgM nel siero"

BeiGene ha annunciato che sarà rimborsato in Italia dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) l’inibitore orale della tirosin-chinasi di Bruton (BTK) zanubrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da macroglobulinemia di Waldenström che hanno ricevuto almeno una precedente terapia, o come trattamento di prima linea per pazienti non idonei alla chemioimmunoterapia. Sviluppato dalla biotech BeiGene, il farmaco è commercializzato con il marchio Brukinsa. “L’inibizione della tirosino-chinasi di Bruton è un approccio consolidato per il trattamento della WM e l’approvazione di BRUKINSA offre un’importante nuova opzione terapeutica in questi pazienti – ha affermato il Professor Pier Luigi Zinzani, Ordinario di Ematologia presso l’Università degli studi di Bologna – Istituto di Ematologia L e A Seragnoli-.

In Italia, i pazienti avranno dunque la possibilità di essere trattati con una molecola innovativa che potrebbe portare a una risposta profonda e duratura con una migliore tollerabilità, come osservato nello studio ASPEN”.

pubblicità

“La macroglobulinemia di Waldenström è una malattia linfoproliferativa relativamente rara e solitamente a lenta progressione, caratterizzata dall’infiltrazione del midollo osseo da parte di linfociti, plasmacellule e linfoplasmociti che secernono una proteina monoclonale di tipo IgM nel siero - ha spiegato la Dottoressa Marzia Varettoni, Dirigente medico della Divisione di ematologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia -. La macroglobulinemia di Waldenström rappresenta circa il 2% di tutti i linfomi non-Hodgkin e, in genere, evolve lentamente dopo la diagnosi. La malattia di solito colpisce soggetti anziani ed è localizzata prevalentemente nel midollo osseo, sebbene anche i linfonodi e la milza possano essere coinvolti In Europa, il tasso di incidenza stimato della macroglobulinemia di Waldenström è di circa sette su un milione negli uomini e quattro su un milione nelle donne»”. “L’ottenimento della rimborsabilità di BRUKINSA in Italia rappresenta un importante passo avanti verso l’obiettivo che BeiGene si è dato ovvero dare accesso a farmaci oncologici innovativi a livello globale. In Italia stiamo costruendo una grande squadra impegnata a far sì che i pazienti che vivono con la malattia di Waldenström abbiano la possibilità di accedere a BRUKINSA – ha dichiarato Marco Sartori, General Manager di Beigene Italia”.

Commenti

I Correlati

Approvata la graduatoria del bando 2025 sulle malattie rare. Il finanziamento conferma l'evoluzione dell'AIFA verso un ruolo sempre più attivo nel sostegno all'innovazione.

L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.

Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.

Presentato a Breslavia il nuovo position paper del PGEU. Al centro preparedness sanitaria, continuità delle cure e gestione delle future crisi.

Ti potrebbero interessare

Ultime News

Più letti