
“La legge di bilancio 2023 riduce lo stanziamento della spesa sanitaria mettendo a rischio la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale ed il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini. Per queste ragioni esprimiamo pieno sostegno alla manifestazione programmata dall’Intersindacale dei medici, veterinari e dirigenti sanitari per il 15 dicembre 2022 alle ore 14.00 a Roma, in Piazza SS. Apostoli”. Cosi in una nota congiunta SMI, SIMET e FP CGIL Medici di Medicina Generale. “La legge di bilancio 2023 e il documento programmatico, di fatto sanciscono il definanziamento del SSN: è previsto un crollo del fondo sanitario nazionale che passerà dall'attuale 7.1% al 6.1% rispetto Pil, a fronte della spesa media in sanità degli altri paesi europei più alta di 2 punti. Stiamo pericolosamente tornando ai livelli pre-pandemici, rimanendo al di sotto della media europea, anche contro le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Le poche risorse stanziate per il settore sanitario sono quasi interamente assorbite dai costi energetici. Questa impostazione è miope perché considera la salute non un investimento per tutto il Paese ma una spesa per lo stato. La legge di bilancio 2023, inoltre, conferma la mancanza di interventi strutturali per eliminare il limite alle assunzioni nel SSN, a fronte dell'ingente numero di contratti di somministrazione che oggi raggiunge il punto più degradante con il fenomeno dei medici gettonisti, che rappresentano un grave onere per le strutture pubbliche ed una umiliazione per i colleghi, dipendenti e convenzionati, che da anni sostengo i servizi con sacrificio e dedizione”.




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