
“La legge di bilancio 2023 riduce lo stanziamento della spesa sanitaria mettendo a rischio la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale ed il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini"
“La legge di bilancio 2023 riduce lo stanziamento della spesa sanitaria mettendo a rischio la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale ed il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini. Per queste ragioni esprimiamo pieno sostegno alla manifestazione programmata dall’Intersindacale dei medici, veterinari e dirigenti sanitari per il 15 dicembre 2022 alle ore 14.00 a Roma, in Piazza SS. Apostoli”. Cosi in una nota congiunta SMI, SIMET e FP CGIL Medici di Medicina Generale. “La legge di bilancio 2023 e il documento programmatico, di fatto sanciscono il definanziamento del SSN: è previsto un crollo del fondo sanitario nazionale che passerà dall'attuale 7.1% al 6.1% rispetto Pil, a fronte della spesa media in sanità degli altri paesi europei più alta di 2 punti. Stiamo pericolosamente tornando ai livelli pre-pandemici, rimanendo al di sotto della media europea, anche contro le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Uno studio dell’Imperial College London mostra che il 65% dei dubbiosi sui vaccini Covid ha cambiato idea. Resta invece stabile l’opposizione anti-vaccino.
La crisi di personale e governance nel SSN spinge gli italiani verso il privato per aggirare le liste d’attesa: il rischio è uno slittamento da modello universalistico a sistema sanitario di serie B.
Un adulto su quattro potenzialmente idoneo ai farmaci per dimagrire.
Le ultime rilevazioni dell’Iss mostrano un rallentamento dei contagi respiratori, influenzato da festività e minore accesso ai servizi sanitari.
Cgil, Cisl e Uil: "Sono 200mila, è un comparto strategico"
"I medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri le professioni sanitarie ex legge 43/2006, vogliono risposte, vogliono tornare ad essere il fulcro delle cure, vogliono continuare a curare, ma in sicurezza”
Testa: “Serve uno straordinario investimento nel territorio prima che della medicina di famiglia rimangano solo le ceneri.”
Leonida Iannantuoni Presidente di ASSIMEFAC; al paziente va dedicato più tempo
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