
Meseguer: "Stiamo lavorando su un algoritmo di Ai che studia il comportamento dell'embrione dalla devitrificazione al trasferimento, che dura circa 4 ore"
L'intelligenza artificiale (Ai) apre nuovi scenari per la Procreazione medicalmente assistita (Pma). Grazie alle reti neurali artificiali si possono infatti identificare gli embrioni che, sebbene mostrino una buona morfologia, hanno una bassa probabilità di impianto. Questo quanto emerge dallo studio "Analisi delle dinamiche morfologiche dei blatocisti" condotto da Marcos Meseguer, supervisore scientifico ed embrologo dei centri di Pma IVI Valencia e presentato al 10/mo congresso internazionale Ivirma sulla medicina della riproduzione, che si è svolto nei giorni scorsi a Malaga. In particolare sono stati analizzati 511 blatocisti (gli embrioni dopo 5-6 giorni dalla fecondazione) devitrificate, procedura che precede l'impianto in utero.
Da AI e cybersecurity alla figura del Chief Innovation Officer. A Torino AIIC rilancia il ruolo strategico degli ingegneri clinici nella trasformazione della sanità.
Nel rapporto annuale 2025 dell'EMA, 104 raccomandazioni per nuovi medicinali mostrano una medicina sempre più personalizzata, digitale e orientata alle patologie croniche e metaboliche.
La bozza di decreto che recepisce l'AI Act introduce formazione obbligatoria sull'intelligenza artificiale per i professionisti sanitari. Per governare un cambiamento che, in parte, è già iniziato.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Procreazione medicalmente assistita e neurosviluppo
La menopausa precoce non è solo una questione di età: è una condizione che richiede informazione corretta e scelte di salute mirate.
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