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Controlli Nas nelle palestre, certificati medici irregolari. Che cosa dicono le norme

La certificazione medica in ambito sportivo, anche a livello non agonistico, è regolamentata dal Decreto Legge n. 158 del 13 settembre 2012 (il cosiddetto Decreto Balduzzi), nonché dal successivo Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013
Professione

Nelle settimane scorse  Imilitari dei NAS dell’Italia centrale – nel corso di un servizio coordinato disposto nella seconda metà di settembre dal Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma – hanno effettuato mirati controlli presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva. Nel corso delle numerose ispezioni, finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza degli atleti e degli sportivi in generale, è stato verificato il possesso e la regolarità dei certificati di idoneità degli iscritti e frequentatori degli impianti sportivi accertando il rilascio di certificazione medica per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica, da parte di medici prescrittori non autorizzati.

Giova, dunque, ricordare che se il rilascio del certificato medico per lo svolgimento di attività sportive considerate agonistiche è sempre obbligatorio, non vale altrettanto per quelle non agonistiche. La certificazione medica in ambito sportivo, anche a livello non agonistico, è regolamentata dal Decreto Legge n. 158 del 13 settembre 2012 (il cosiddetto Decreto Balduzzi), nonché dal successivo Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013.

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Il certificato medico per attività sportiva non agonistica è obbligatorio per le persone di età superiore ai 6 anni, per gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall’orario di lezione, e per coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (purché non siano considerati atleti agonisti). Sono autorizzati a rilasciare questo tipo di certificato, per i propri assistiti, il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta, il medico specialista in medicina dello sport, o ancora i medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Per quali attività è obbligatorio

L’obbligo del certificato medico dipende dalla tipologia di attività fisico-sportiva che si intende intraprendere. Ci sono infatti differenze tra chi si reca in una struttura per praticare attività non agonistica, ma “guidata”, e chi invece vi pratica un’attività ludico-motoria, finalizzata semplicemente al raggiungimento e al mantenimento del proprio benessere psico-fisico.

Teoricamente, il certificato medico sportivo non è richiesto per chi voglia iscriversi in palestra o in piscina, praticare un’attività individuale o collettiva, e non sia tesserato a Federazioni sportive nazionali, o a enti di promozione sportiva riconosciute dal Coni. Tuttavia, la palestra o il centro sportivo, può comunque chiedere di presentarlo a fini assicurativi, nell’eventualità di infortuni anche per attività ludico-motorie.

Esiste invece un obbligo vero e proprio a presentare un certificato sportivo non agonistico per quanti vogliano: praticare uno sport (a livello non agonistico) presso un ente/organizzazione Coni o da esso riconosciuto, come Csi, Pgs, Uisp, Cusi; presso società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali come Figc, Fin, Fit, Fipav; praticare discipline associate Fasi come l’arrampicata sportiva, o presso gli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche.

Validità del certificato e altre prescrizioni, costo

Il controllo si effettua con cadenza annuale e il certificato vale un anno a decorrere dalla data di rilascio. Per ottenere il certificato è necessaria una visita presso un medico, appunto, che consta di anamnesi, esame obiettivo con misurazione della pressione, elettrocardiogramma a riposo.

Per gli ultrasessantenni, maggiormente soggetti a rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale, debitamente refertato annualmente; lo stesso tipo di esame è richiesto per chi, a prescindere dall’età, presenti patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare. Qualora lo ritenga necessario, il medico può prescrivere altri esami, come una prova da sforzo massimale, o altri accertamenti mirati, così come decidere di avvalersi della consulenza del medico specialista in medicina dello sport o, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.

Il medico certificatore conserverà poi copia dei referti di tutte le indagini diagnostiche eseguite, nonché della documentazione in conformità alle disposizioni vigenti e comunque per la validità del certificato. Per quanto riguarda i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, l’obbligo di conservazione dei documenti può essere assolto anche dalla registrazione dei referti nella scheda sanitaria individuale informatizzata, quando questa risulti attivata.

Stando a quanto disposto nel 2018 da un decreto del Ministero della Salute di concerto col Ministero dello Sport, relativo allo sport praticato in età prescolare, per l’attività sportiva svolta dai bimbi da 0 a 6 anni, non c’è l’obbligo di presentare il certificato medico ad eccezione dei casi segnalati dal pediatra.

I certificati per l’attività non agonistica sono a pagamento (costo 40 euro) se rilasciati dai medici sportivi, sono invece gratuiti se rilasciati dai medici di famiglia o dai pediatri di libera scelta convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, ma solo nei casi di attività sportive parascolastiche, su richiesta del Dirigente Scolastico. La gratuità riguarda la visita e la certificazione, mentre l’eventuale esame strumentale (elettrocardiogramma), è a carico del richiedente.

Attività “esonerate”

Come detto, il certificato medico sportivo non agonistico è ritenuto obbligatorio per chi si iscriva ad una palestra o ad una piscina affiliata alla rispettiva Federazione sportiva o a un Ente di promozione sportiva. Spetterà ai centri sportivi stessi far compilare e firmare un apposito modulo, nel quale venga specificato che per potersi iscrivere è necessario il certificato, oltre a federazione sportiva ed ente cui si risulterà poi iscritti. Per quanti invece si rechino in palestra o in piscina una volta ogni tanto, il certificato medico sportivo non è necessario. L’obbligo di presentare il certificato medico, anche se appartenenti a delle Federazioni o ad Enti regolarmente iscritti al Coni, non sussiste neanche per quegli sport che richiedono un impegno fisico ridotto, come ad esempio le discipline di tiro (tiro con l’arco, al volo, etc.), il golf o la pesca sportiva di superficie.

Professione
Commenti
FS
Francesco Scilipoti
come medico di base, posso certificare dopo visita ed ecg basale,a pazienti che non fanno parte del mio carico assistiti
Rispondi
10/12/2023 17:41
MS
Massimo Smaldone
Penso che la collega (presumo di si ) Tagliabue abbia ASSOLUTAMENTE RAGIONE ! Gia' li pretendono anche telefonicamente ed è una guerra poi pure gratuiti.......e NO !!! Il nostro ACN NON LO PREVEDE ; io ne faccio tantissimi gratis per avviare il piu possibile la popolazione pediatrica, in primis, ma a tutte le eta' alla attivita' motoria , ma è una scelta mia ma che sia previsto GRATUITAMENTE assolutamente NO !
Rispondi
25/10/2023 12:30
2 Risposte
AG
Andrea De Gasperi
che dire..finalmente un articolo chiaro e conciso e soprattutto esaustivo!!! grazie!!!
Rispondi
25/10/2023 10:29
PT
Patrizia Rosa Emma Tagliabue
Che è volutamente messo in grassetto "gratuiti" , così la gente legge quello che vuole e poi protesta stupidamente, quando in realtà il certificato di per sport non agonistico è GRATUITO SOLO PER ATTIVITÀ SCOLASTICA IN ORARIO DI SCUOLA E PER GIOCHI DELLA GIOVENTÙ ED ALTRE ATTIVITÀ IN ORARIO CURRICOLARE!!Anche se presente modulo della preside "firmato e timbrato" in ORARIO PARASCOLASTICO il certificato medico di sport NON AGONISTICO ( la attività ludico - motoria NON DEVE ESSERE CERTIFICATA!!) NON È GRATUITO E SOPRA I SEI ANNI PREVEDE SEMPRE UN ELETTROCARDIOGRAMMA!! Questo è il decreto legge!
Rispondi
25/10/2023 09:45
3 Risposte
LA
Lucia Appendino
GRAZIE CHIARO E MOLTO UTILE L'ARTICOLO
25/10/2023 09:26

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