
È il progetto a cui lavora da dieci anni il cardiochirurgo trentino Gino Gerosa, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia dell'Azienda ospedale-università di Padova e del Centro Gallucci di Padova
Un nuovo cuore artificiale che potrebbe salvare, solo in Italia, fino a 300 pazienti in più all'anno, con un impatto enorme sui trapianti in campo internazionale. È il progetto a cui lavora da dieci anni il cardiochirurgo trentino Gino Gerosa, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia dell'Azienda ospedale-università di Padova e del Centro Gallucci di Padova. Nato a Rovereto, Gerosa è famoso nel mondo per i suoi trapianti di cuore "estremi" pienamente riusciti, con i quali ha talvolta sfidato limiti e divieti normativi pur di salvare vite umane.
Il Centro trapianti del San Matteo di Pavia ha eseguito dieci interventi renali in breve tempo, con un caso complesso di doppio trapianto.
Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.
Prevenzione Cardiologica: Verì al passo con le nuove tecnologieLa Regione Abruzzo sostiene l’innovazione nella prevenzione cardiologica con PoliCardio, un progetto che porta la sanità digitale nelle case.
Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.
Società scientifiche ed esperti concordano sulla necessità di agire sull’organizzazione e il monitoraggio – anche attraverso i LEA - e sulla comunicazione per un paziente più consapevole
Per colmare questo vuoto, è stato realizzato il Manifesto: “Rischio cardiovascolare residuo: analisi del contesto e delle opzioni terapeutiche, tra innovative strategie di prevenzione e sostenibilità di sistema”
Abbott annuncia la disponibilità in Italia di AVEIR™ DR, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Eseguiti già i primi impianti in Italia
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