
Tra i principali temi emersi, spicca una strategia terapeutica innovativa basata sull’impiego combinato di tre farmaci orali: statina, ezetimibe e acido bempedoico. È importante sottolineare che gli obiettivi di trattamento dell’LDL-C e le indicazioni terapeutiche per le persone in ciascuna categoria di rischio non sono cambiati rispetto alle Linee Guida ESC/EAS 2019.
Come concetto generale, la Task Force raccomanda di aggiungere terapie non statiniche con benefici cardiovascolari dimostrati, come ezetimibe, un anticorpo monoclonale contro PCSK9 o acido bempedoico, assunte singolarmente o in combinazione, per ridurre l'LDL-C qualora gli obiettivi non vengano raggiunti con la dose massima tollerata di statine; la scelta dovrebbe basarsi sull’entità della riduzione aggiuntiva di LDL-C necessaria, sulla preferenza del paziente, sulla disponibilità del trattamento e sui costi.
Tabella 1 delle Raccomandazioni per la riduzione farmacologica del colesterolo LDL (Tabella tradotta e adattata da European Heart Journal (2025) 00, 1-20).
In sintesi, a seguito del recente aggiornamento delle Linee Guida ESC/EAS, l’acido bempedoico è ora raccomandato per la riduzione del colesterolo LDL-C con beneficio cardiovascolare dimostrato:
▪ Classe I, livello di evidenza A: uso nei pazienti che non possono/vogliono assumere statine
▪ Classe IIa, livello di evidenza C: aggiunta dell’acido bempedoico alla dose massima tollerata di statina (con o senza ezetimibe) in pazienti a rischio alto o molto alto per raggiungere il target di LDL-C.
Sono disponibili diversi farmaci e combinazioni con varie efficacie e rapidità d’azione per consentire un approccio “strike early and strong”.
Figura 1 Riduzione media dei livelli del LDL-C con diverse terapie farmacologiche con comprovati benefici cardiovascolari (Figura tradotta e adattata da European Heart Journal (2025) 00, 1-20).
Poiché l’entità della riduzione del colesterolo-LDL in risposta alle terapie farmacologiche è prevedibile in base ai livelli basali di LDL-C, è ragionevole presumere che una significativa proporzione di pazienti con un evento coronarico acuto (SCA) non raggiungerà il proprio obiettivo con la sola terapia con statine ad alta intensità prescritta alla dimissione.
Tabella 2 delle Raccomandazioni per i pazienti con o senza terapia ipolipemizzante pre-esistente al momento dell’evento SCA (Tabella tradotta e adattata da European Heart Journal (2025) 00, 1-20).
Per quanto riguarda invece gli integratori alimentari, non esistono prove convincenti che possano ridurre il rischio cardiovascolare (Tabella 3).
Tabella 3 Raccomandazioni sugli integratori alimentari. (Tabella tradotta e adattata da European Heart Journal (2025) 00, 1-20).
Le linee guida ESC/EAS del 2025 rappresentano una svolta nell’approccio alle dislipidemie, introducendo l’acido bempedoico come opzione non statinica con evidenza di beneficio cardiovascolare.
Referenza:
2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. European Heart Journal (2025) 00, 1-20 https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaf190.




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