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Si vaccina 217 volte contro il Covid: The Lancet, nessun effetto avverso

Da novembre 2019 a ottobre 2023, i controlli su 62 parametri di routine non hanno mostrato anomalie attribuibili all'ipervaccinazione
Infettivologia

E' un uomo di 62 anni di Magdeburgo in Germania. Si è vaccinato contro il Covid per ben 217 volte nell'arco di 29 mesi, quasi 2 anni e mezzo, e lo ha fatto "deliberatamente" per ragioni di carattere privato. Questa 'ipervaccinazione' contro Sars-CoV-2 "è avvenuta contro le raccomandazioni nazionali sulle vaccinazioni" e "al di fuori del contesto di uno studio clinico". Il suo caso però è finito sotto la lente della scienza, guadagnandosi le pagine di 'The Lancet Infectious Diseases'. "Una situazione unica", spiegano i ricercatori che lo hanno illustrato come case report, per poter approfondire in condizioni rare ed estreme come questa".

 

Prima di tutto, in realtà, la storia dell'uomo è stata esaminata in ambito giudiziario. Le prove di 130 vaccinazioni in un periodo di 9 mesi sono state raccolte dal pubblico ministero di Magdeburgo, che ha aperto un'indagine su questo caso con l'ipotesi di frode, ma non sono state formulate accuse penali. I ricercatori spiegano, poi, che 108 vaccinazioni sono state registrate individualmente e in parte si sovrappongono al totale delle 130 vaccinazioni, confermate dal pubblico ministero. 

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Per indagare sulle conseguenze immunologiche dell'ipervaccinazione, gli esperti hanno presentato la loro proposta di studio all'uomo tramite il pubblico ministero. Il 62enne ha quindi acconsentito attivamente e volontariamente a fornire informazioni mediche e a donare sangue e saliva. La procedura è stata approvata dal Comitato etico locale dell'ospedale universitario di Erlangen. I ricercatori che si sono occupati dello studio riportano che l'uomo non ha segnalato alcun effetto collaterale correlato alla vaccinazione. E da novembre 2019 a ottobre 2023, i controlli su 62 parametri di routine non hanno mostrato anomalie attribuibili all'ipervaccinazione. L'uomo, inoltre, non presentava segni di una pregressa infezione da Sars-CoV-2, come indicato da test antigenici ripetutamente negativi, Pcr e altri esami.

Per il 62enne ipervaccinato sono stati, poi, quantificati i livelli di anticorpi IgG per la proteina Spike di Sars-CoV-2, (operazione condotta a Brema ed Erlangen), a partire dalle misurazioni prima della 214esima vaccinazione. Una coorte di riferimento di 29 vaccinati (55% donne, 45% uomini) con uno schema a 3 dosi di vaccini a mRna è stata usata come gruppo di controllo, come confronto. Ed è emerso per esempio che l'uomo nella saliva presentava IgG anti-Spike rilevabili, a differenza dei partecipanti di controllo. La capacità di neutralizzazione del siero dell'ipervaccinato era 5,4 volte e 11,5 volte superiore rispetto ai vaccinati del gruppo di controllo, rispettivamente per le proteine del virus originario 'wildtype' e della versione Omicron B1.1.529. Ciò riflette quantità più elevate di IgG specifiche per la proteina Spike.

In sintesi, lo studio conclude che "l'ipervaccinazione anti Sars-CoV-2 non ha portato a eventi avversi e ha aumentato la quantità di anticorpi e cellule T specifici per la Spike senza avere un forte effetto positivo o negativo sulla qualità intrinseca delle risposte immunitarie adattative". Sebbene, aggiungono i ricercatori, "fino ad oggi non abbiamo riscontrato segni di infezioni 'breakthrough' (che bucano la vaccinazione, ndr.) da Sars-CoV-2 nell'uomo, non è possibile chiarire se ciò sia causalmente correlato al regime di ipervaccinazione". "E' importante sottolineare - concludono gli esperti - che non sosteniamo l'ipervaccinazione come strategia per migliorare l'immunità adattativa". 

Anche l'infettivologo Matteo Bassetti commenta via X lo studio: "Un uomo di 62 anni è stato vaccinato 217 volte contro il Covid-19 senza riscontrare alcun effetto collaterale. Questa è la medicina dell'evidenza - puntualizza il direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova -. Preferite l'evidenza della scienza pubblicata sulle riviste più prestigiose del mondo o la fuffa, le correlazioni impossibili e la ciarlataneria dei no-vax?".

Infettivologia
Commenti
MF
Maria Giuseppina Franco
ho seri dubbi. già dopo la 3° dose ho notato in familiari e pazienti reazioni avverse; ho perso 2 amiche con CID e io ,da non vaccinabile per 4 varianti genetiche di alto rischio infarto e trombosi + pluri allergie alimentari e chimiche tra cui PEG e POLISORBATO, metabisolfito( contenuto in bentelan fiale e adrenalina), sottoposta a test di vaccino per avere rilasciato certificato di non vaccinabilità, sono sopravvissuta e con danni. mi sarebbe piaciuto farne anche 500, ma non rientro nella categoria dei vaccinabili e pare che in questo nazismo sanitario, non era permesso di vivere ai non vaccinabili. come ha detto il dottore GALLI a un corso sulle vaccinazioni in età adolescenziale, chi rientrava tra i sedicenni maschi che alla 2° dose moriva all'istante, andava vaccinato ugualmente( ho registrato le sue parole a perenne memoria) perchè anche con il COVID sarebbe comunque morto
Rispondi
15/03/2024 21:52
GS
Giovanni Spagnolo
Dargli del cretino non è scientificamente importante né utile. E si ritorce contro chi lo offende. Stiamo parlando di risultati medici.cosi funziona la scienza medica. Capire x migliorare.x la salute di tutti.
Rispondi
12/03/2024 08:58
GS
Giuseppe Saba
Nei cretini non ci sono effetti collaterali...... semplicemente per una questione di "pietas"
Rispondi
10/03/2024 19:14
MZ
Mariano Ziglio
Vorrei conoscere i medici che scoprendo le precedenti vaccinazioni hanno continuato a vaccinarlo. La storia mi pare poco credibile.
Rispondi
07/03/2024 13:14
MC
Maria sabrina Consonni
UNO SU MILLE CE LA FA
07/03/2024 12:10

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