
Il Ministro Schillaci sta mettendo in campo nuove iniziative per arginare i problemi legati alla carenza di medici
Nei giorni scorsi il ministro della Salute Orazio Schillaci, al convegno organizzato per celebrare i 100 anni dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, ha parlato dei prossimi obiettivi in tema di Sanità: "Sono l'abolizione del tetto di spesa per le assunzioni del personale nella sanità, l'aumento delle indennità di specificità e la valorizzazione dei medici specializzandi anche da un punto di vista economico per venire incontro alla carenza di medici che avremo nel prossimo triennio".
Al momento le carenze nel settore sono molteplici. A cominciare dalla mancanza di professionisti: in Italia, ha calcolato il dicastero di viale Trastevere, mancano all’appello 4.
A questo proposito, Schillaci ha specificato di aver messo a punto un decreto legge – il n. 34 del 2023 – poi convertito nella legge 56/2023, che ha dettato "specifiche disposizioni volte a contrastare l’abuso" di esternalizzazioni da parte delle cooperative. L'articolo 10 del decreto ha previsto la possibilità per le aziende e gli enti del Ssn di procedere all'esternalizzazione dei servizi stessi nei soli casi "di necessità e urgenza, in un'unica occasione e senza possibilità di proroga". Schillaci ha inoltre precisato che "è prevista l'elaborazione, da parte del ministero della Salute, con l'Anac, di apposite Linee guida volte a ricondurre questi affidamenti entro limiti ben precisi". Secondo l’Anac l'abuso delle esternalizzazioni ha un giro d’affari potenziale di 1,7 miliardi di euro. Il ministro in questi giorni starebbe lavorando con il ministero del Tesoro per trovare le risorse necessarie all’applicazione delle misure citate. Nel frattempo, Schillaci ha deciso di allargare a tutti i medici ospedalieri la possibilità di fare turni aggiuntivi nei pronto soccorso, dove l’indennità è salita a 100 euro all’ora.
Ha inoltre alzato i contributi dei medici più in prima linea e messo in campo per il rinnovo dei contratti del comparto 2,4 miliardi di euro, con aumenti del 5,7 per cento. C'è infine l'intenzione di aumentare la cosiddetta indennità di specificità a tutti i dirigenti medici, cioè la parte fissa della retribuzione di posizione, che supera i 700 euro. Ci sono due possibilità, o defiscalizzarla completamente o alzarla.
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