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Pascale, tutti a casa i pazienti operati col nuovo robot e dimessi dopo 24 ore

Urologia Redazione DottNet | 13/05/2024 15:03

Perdonà: "E' con grande orgoglio che condivido i risultati dei primi 8 pazienti operati con il robot da Vinci Single Port"

Otto interventi in 4 giorni, il primo martedì scorso, l'ultimo ierì, quattro alla prostata, altri quattro al rene. I pazienti stanno tutti bene, i primi due sono stati dimessi il giorno dopo e così via di seguito con tutti gli altri e da stamattina, dopo le dimissioni degli.ultimi 2, operati ieri, sono tutti a casa. 

Potere della chirurgia robotica  monoportale che consente interventi chirurgici minimamente invasivi attraverso un unico punto di accesso ed offre numerosi vantaggi, tra cui una degenza molto breve. Se non insorgono problemi il paziente va  a casa dopo solo 24 ore come è accaduto ai primi otto pazienti trattati al Pascale dall'equipe di Sisto Perdonà che, primi in  Italia, sono stati operati con il robot da Vinci single port. Tale tecnica riduce significativamente il dolore post-operatorio e accelera il recupero, grazie alle incisioni limitate e alla precisione del robot. Questo non solo migliora l'esperienza del paziente, ma ottimizza anche l'uso delle risorse ospedaliere, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente.

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"E' con grande orgoglio che condivido i risultati dei primi 8 pazienti operati con il robot da Vinci Single Port - dice Sisto Perdonà, direttore dell'Unità di Urologia - presso il nostro Istituto Nazionale Tumori di Napoli. Questi risultati testimoniano l'impegno e la competenza dell'intera equipe medica nel portare avanti le frontiere della chirurgia oncologica. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire ai pazienti le migliori opzioni di trattamento, e il robot da Vinci Single Port ci consente di fare proprio questo, garantendo procedure più precise, meno invasive e tempi di recupero più rapidi. Siamo entusiasti dei progressi finora raggiunti e motivati a continuare a lavorare per migliorare ulteriormente la qualità della cura che offriamo ai nostri pazienti".

 Il nuovo dispositivo va a completare la quarta generazione da Vinci, che include i sistemi robotici Multiport X e XI, offrendo al chirurgo l’opportunità di trattare un maggior numero di pazienti, con un approccio più appropriato in base alle caratteristiche personali e riducendo i processi infiammatori derivanti dalle incisioni chirurgiche. Provvisto di un unico braccio robotico, il nuovo da Vinci offre al chirurgo la possibilità di eseguire complessi interventi robot assistiti attraverso un unico accesso, sfruttando potenzialmente gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza incidere la parete muscolare. Il robot da Vinci combina infatti un’avanzata tecnologia robotica con endoscopio flessibile che offre immagini 3D HD per vedere sopra, sotto e attorno alle strutture anatomiche durante la procedura; inoltre, la strumentazione evoluta consente sette gradi di mobilità aumentando la flessibilità e la capacità di manovra del chirurgo in misura maggiore rispetto alla mano umana, migliorando notevolmente la precisione dell’intervento.

 <Questa tecnologia - dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi - sta rivoluzionando il modo in cui affrontiamo le procedure chirurgiche, rendendole più precise, meno invasive e con tempi di recupero più rapidi per i pazienti. È un grande passo avanti nella lotta contro il cancro e nella cura dei pazienti. Complimenti all'equipe medica, agli anestesisti e a tutto il personale della sala operatoria, per questo straordinario inizio che getta le basi per un futuro promettente non solo nel campo dell'urologia, ma in tutte le branche della chirurgia. Per interventi del genere la tecnologia non basta se non c'è dietro un grande gioco di squadra>.

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